Inclusione e Buona Scuola, quali novità?

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Il Consiglio dei Ministri al momento ha approvato, come si dice tecnicamente, un provvedimento “in prima lettura” sulla modifica del decreto 66/2017: per un'analisi puntuale è necessario che venga depositato in Parlamento. Di Paolo Bonanno

grafica bonanno risponde a norma di legge definitivo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 21 maggio un decreto che va a modificare il decreto 66/2017 collegato alla Buona Scuola, con cui si rivede l'inclusione scolastica. Confermata la correzione già annunciata nei mesi scorsi: a quantificare le ore di sostegno sarà ancora il PEI. A fronte di questo, cosa cambia? Non saranno più gli uffici territoriali provinciali a determinare il numero di ore di sostegno? Se a scegliere è il GLHO che elabora il PEI, avrà comunque dei criteri per farlo? E verranno assegnati tutti i sostegni richiesti? Con quali conseguenze sul piano degli organici?

Lettera firmata

Il Consiglio dei Ministri al momento ha approvato, come si dice tecnicamente, un provvedimento “in prima lettura”, e cioè uno schema di decreto di modifica del decreto legislativo n. 66 del 2017, che contiene norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, i cui contenuti sono stati solo pubblicizzati attraverso un comunicato stampa del Ministro dell’Istruzione. Il testo, che adesso deve passare al vaglio delle competenti commissioni parlamentari per il parere richiesto dalle norme di legge, non è ancora stato reso ufficialmente noto e quindi non è ancora possibile valutarne i contenuti e le conseguenze, in particolare riguardo alle ripercussioni che le nuove disposizioni avranno sulla costituzione degli organici delle istituzioni scolastiche.

Non appena il testo sarà reso noto ufficialmente (al momento, malgrado l’annuncio dato il 22 maggio scorso, il provvedimento non è ancora stato depositato in parlamento, corredato delle relazioni di rito) ne farò una puntuale analisi, cercando di comprendere quali siano le effettive novità che saranno inserite nel testo originario, anche se, dalle dichiarazioni del Ministro, non si colgono al momento delle innovazioni veramente sostanziali, tranne, forse, quella dell’istituzione, presso le istituzioni scolastiche, dei Gruppi di lavoro operativo, che dovrebbe essere composto dai docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori dell’alunno nonché delle figure professionali specifiche che interagiscono con la classe e l’alunno stesso, e con il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante designato dall’ente locale.

Scrivimi e chiarirò i tuoi dubbi

Avresti piacere ad avere una risposta chiara alle tue perplessità come questo insegnante? Basta scrivere una mail a vitascol@giunti.it o scuolainfanzia@giunti.it mettendo nell'oggetto "Rubrica A Norma di Legge" indicando la propria domanda (massimo 400 battute per essere presa in considerazione) da porre. Nel giro di alcuni giorni ti sarà data risposta sulla mia pagina blog dedicata.

Il servizio è riservato agli abbonati. Assieme alla domanda, nella richiesta per mail, è dunque necessario inserire anche il codice di abbonamento alle riviste La Vita Scolastica e Scuola dell'Infanzia.

Onde evitare spiacevoli equivoci, porrò dei limiti relativi alle richieste sul tema della previdenza: niente calcoli individuali, ma solo chiarimenti sulla normativa pensionistica, per non creare inutili aspettative in chi segue il blog.

  

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