Scuola al Museo della Bilancia

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Scuola al Museo della Bilancia

Intervista a Maurizio Salvarani

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Il direttore del Museo della Bilancia di Campogalliano (Mo) ci presenta questa eccezionale struttura, che apre gratuitamente le porte a tutte le scuole colpite dal terremoto.

Che cos'è il Museo della Bilancia?

Il Museo della Bilancia è una istituzione che ha molte facce, e che si presta ad essere fruito a più livelli... Nelle sue sale è possibile ripercorrere la storia e l'evoluzione degli strumenti per pesare ma anche fare esperimenti sul galleggiamento o sulla luce.
Il Museo infatti nasce dalla volontà di conservare e valorizzare una tradizione produttiva nel campo della precisione che ha preso avvio nel 1860 e che ancora oggi caratterizza il nostro territorio, facendo di Campogalliano la Città della Bilancia. Ma l'intento del Museo è quello di andare anche oltre, proponendosi di promuovere la diffusione della cultura tecnico-scientifica attraverso il punto di vista particolare della metrologia, la scienza della misurazione.

Quali sono le vostre iniziative dedicate alle scuole?

Le scuole sono da sempre uno dei destinatari privilegiati del Museo della Bilancia, tanto da motivarci a prevedere percorsi di visita differenti per argomento e approccio. Dalla visita classica dedicata agli strumenti per pesare passiamo a laboratori metrologici pratici o a cacce al tesoro tra le sale del Museo.

Da sottolineare che ogni anno scolastico ci vede proporre una nuova mostra dedicata alle scuole... Quest'anno, anche a seguito del terremoto emiliano (che fortunatamente ha solo lambito il nostro territorio ma a poche decine di km ha lasciato segni pesanti) da gennaio si potrà visitare la mostra "LA CODA DI NAMAZU. Il terremoto tra miti, dicerie e scienza", un percorso che tra postazioni sperimentali, tablet e sismografi d'epoca intende far conoscere meglio i fenomeni sismici. Ultima novità nel campo della didattica (dopo la realizzazione di esperienze "in esterno" direttamente in classe o in altri musei) l'ideazione di un percorso a più voci in collaborazione con i Musei Civici di Reggio Emilia dedicato alle unità di misura precedenti e successive l'Unità d'Italia. Da non dimenticare poi il Concorso a premi "Il peso delle idee" aperto agli istituti di tutta Italia e giunto alla diciottesima edizione, che continua ad interessare ogni anno un numero maggiore di scuole!

Il vostro programma prevede delle iniziative speciali dedicate alle scuole colpite dal terremoto. Perché questa scelta?

Come molti di coloro che hanno vissuto direttamente il terremoto, anche se fortunatamente senza grossi danni, il Museo della Bilancia ha deciso di portare il proprio contributo a favore delle popolazioni colpite dal sisma del maggio scorso. Il modo migliore per offrire il nostro aiuto ci è parso quello di mettere a disposizione quello che abbiamo di più prezioso: la nostra capacità di fare formazione e didattica nel campo della scienza e della metrologia in particolare.

Per tutto l'anno scolastico in corso le scuole dei comuni terremotati potranno usufruire dei nostri percorsi a titolo completamente gratuito. Magari può essere un'occasione utile anche a risollevare gli animi per coloro che sono costretti a fare scuola in condizioni di disagio...

Che tipo di percorso potreste suggerire a un insegnante interessato a visitare le vostre sale, a lavorare sulla base delle vostre iniziative?

Per gli insegnanti che stanno affrontando il tema delle unità di misura sicuramente un percorso di tipo più tradizionale è quello giusto, ma cerchiamo di soddisfare tutte le esigenze: chi volesse affrontare i primi concetti sulla fisica della luce e del suono non può mancare di chiedere il percorso "La libellula e la bilancia", che a partire da una collezione entomologica affronta temi quali polarizzazione, riflessione, rifrazione, amplificazione ed altro ancora.

Comunque nelle nostre intenzioni l'offerta didattica che abbiamo messo in piedi è rivolta potenzialmente a tutti gli ordini scolastici (con adattamenti per le varie età), quindi crediamo possa essere adatta a tutti...

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