Leggere senza stereotipi: una “biblioteca delle diversità” per i bambini del nido e delle scuole dell’infanzia

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Leggere senza stereotipi: una “biblioteca delle diversità” per i bambini del nido e delle scuole dell’infanzia

Quarantanove libri, rivolti ai bambini da 0 a 5 anni, sono stati selezionati, acquistati e stanno per essere distribuiti dalle municipalità in 36 asili nido e 18 scuole dell’infanzia nel territorio di Venezia.

Leggere senza stereotipi, dal Corriere Veneto

Si intitola “Leggere senza stereotipi” il progetto promosso a Venezia da Camilla Saibezzi, delegata del sindaco Giorgio Orsoni alle politiche contro le discriminazioni. Quarantanove libri, rivolti ai bambini da 0 a 5 anni, sono stati selezionati, acquistati e stanno per essere distribuiti dalle municipalità in 36 asili nido e 18 scuole dell’infanzia del territorio. 

L’obiettivo è raccontare ai piccoli le tante realtà familiari che oggi fanno parte del tessuto sociale. Nelle lista dei libri selezionati ci sono storie di famiglie con due papà, con genitori adottivi, con un solo genitore single.

Ci sono le opere di Leo Lionni, Pezzettino e Piccolo blu e piccolo giallo, che raccontano con delicatezza la scoperta, l’accoglienza, il rispetto della diversità. E ci sono ancora le storie di Julia Donaldson, Michel Escoffier, Isabella Paglia, Mario Ramos. C’é E con tango siamo in tre, di Peter Parnell e Justin Richardson, già proposto agli educatori di Torino nel 2010: storia vera di due pinguini maschi che nello zoo di Central Park, a New York, sono diventati una coppia, hanno covato un uovo abbandonato che aveva bisogno di cure e hanno allevato insieme il cucciolo che n'è nato.

Una selezione vasta, pensata, come sostiene Camilla Seibezzi, “per combattere tutte le discriminazioni”. Un progetto dove ai libri e alle storie viene riconosciuto un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini, che ha scatenato critiche e polemiche soprattutto legate alle fiabe che riguardano le famiglie arcobaleno, quelle con genitori dello stesso sesso.

La critica principale rivolta ai titoli selezionati a Venezia è quella di tentare di “imporre un pensiero unico”. Posizione che ha spinto Nicola Fuochi e Vera Bellotto de “Il libro con gli stivali”, libreria che ha fornito i volumi richiesti dal Comune, a scrivere un documento in difesa della bibliografia in questione, che si conclude con una domanda aperta: "a cosa servono i libri? A cosa serve la letteratura dell’infanzia? E ancora: la scuola deve essere specchio della società esistente o deve contribuire a farla progredire?".
 

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Commenti

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    maria.masi

    8:51, 18 Febbraio 2014
    In merito alla disponibilità di libri che avvicinino i bambini con delicatezza alla scoperta, all’accoglienza e al rispetto di ogni diversità io sarei ben contenta di avere i 49 libri selezionati nella mia scuola. 

    Avrei così innanzi tutto l’opportunità di leggerli dapprima come adulto e insegnante e di orientarmi rispetto a temi che ormai fanno parte del quotidiano e che a volte mettono in difficoltà di fronte alla vita dei bambini e alle loro domande. 

    Perché in educazione ci vuole molto rispetto per ogni scelta di vita e ogni modo di essere; questo si deve tradurre in gesti, non in parole. Il libro unisce parole e gesti perché risponde con storie che hanno dentro significati impliciti indicando non solo concezioni e valori ma modi per stare insieme e per convivere. Le narrazioni sono situazioni che si muovono nel tempo e nello spazio intessendo relazioni; come accade nella vita.
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    laurapassi

    8:48, 18 Febbraio 2014
    Condivido un ricordo della mia infanzia; mia madre mi raccontava che da adolescente ha avuto ordine di bruciare alcuni libri, in quanto non adatti all’idea di vita, di morale, di società del tempo. Si sa che esisteva questa censura. Lei li ha coraggiosamente nascosti quei libri e adesso sono sui miei scaffali,  per affetto e per non dimenticare che è esistito un tempo nel quale alcuni libri non si potevano leggere (per la cronaca, D’Annunzio, in questo caso). 

    Certo, è compito di chi educa scegliere, tra i tantissimi libri a disposizione, i più adatti ad accompagnare i bambini nel loro percorso di crescita.  Mia madre mi ha permesso di leggere senza censure e ha sempre dialogato con me. 

    I libri aprono mondi  e sono ponti per capire la vita, ma le persone sono i veri esempi per la vita.
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    maestragiorgia

    10:9, 17 Febbraio 2014
    Troppe informazioni riportate malissimo dalla stampa, grazie Scuola dell'infanzia per la notizia e grazie Marnie Campagnaro per la chiarezza: "Indagando in maniera approfondita, si scopre che fra le 49 presunte “fiabe gay”, sono inclusi, ad esempio, anche opere di letteratura per l’infanzia irrinunciabili quali Piccolo blu e piccolo gialloPezzettino o Guizzino di Leo Lionni, A caccia dell'orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury, Sono io il più bello di Mario Ramos, Ninna nanna per una pecorella di Eleonora Bellini e Massimo Caccia, Forte come un orso di Katrin Stangl, Dove è la mia mamma?di Julia Donaldson e Axel Scheffler o  Il pentolino di Antonino di Isabelle Carrier. "

    Per leggere tutto l'articolo: http://topipittori.blogspot.it/2014/02/sulle-49-cosiddette-fiabe-gay.html
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    avismara

    13:41, 15 Febbraio 2014

    NESSUNO NASCE GAY - NON INTRAPPOLATE I RAGAZZI NELL'IDENTIFICAZIONE -
    INFORMAZIONI SCIENTIFICHE PER ADOLESCENTI E FAMIGLIE oltre le menzogne delle associazioni LGBThttp://alidavismara1.blogspot.ch/2013/07/informazioni-per-adolescenti-e-famiglie.html

    RICERCHE SCIENTIFICHE CHE CONFERMANO CHE LA SESSUALITA’ E’ MUTEVOLE E L'ORIENTAMENTO DELLE EMOZIONI SESSUALI NON È INNATO http://alidavismara1.blogspot.ch/2013/07/ricerche-scientifiche-che-confermano.html

    STORIE DI PERSONE CHE HANNO CAMBIATO LE EMOZIONI SESSUALI: http://alidavismara1.blogspot.ch/2013/07/il-cambiamento-di-orientamento-sessuale.html