I libri di CAMILLA. Per allargare il diritto di leggere libri belli

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I libri di CAMILLA. Per allargare il diritto di leggere libri belli

Una Collana di Albi Modificati Inclusivi per Letture Liberamente Accessibili (CAMILLA), nata grazie alla casa editrice uovonero. Un progetto che ha messo insieme tanti editori diversi per far sì che i migliori albi siano accessibili, con le stesse caratteristiche degli originali: libri belli per tutti. Di Della Passarelli.

libri di camilla

È un progetto prezioso quello dei Libri di Camilla. In primo luogo perché testimonia la volontà e la capacità di fare realmente rete tra editori per ragazzi. Ci voleva uovonero, casa editrice che lavora sul diritto di leggere per tutti e che, in qualche modo, sta cambiando la lettura a mettere insieme tante sigle editoriali diverse coinvolgendole in un progetto che vuole portare nelle librerie e nelle biblioteche italiane, accanto alla versione tradizionale già in commercio, una versione in simboli dell’albo illustrato, che agevoli,
nell'approccio al libro e alla lettura tutti quei bambini che per varie ragioni faticano a leggere.
Uovonero ha messo a disposizione di tutti le competenze e l’esperienza che sono alla base della casa editrice, per far sì che non ci siano mai più versioni brutte di libri belli. Fotocopie di albi con “appicciati” dei simboli, o semplicemente libri tristi, adattati a chi ha difficoltà di lettura, diversi da quelli che hanno tutti gli altri bambini.
Non è certo la tristezza che portano i buoni libri per bambini. È pensiero, divertimento, immaginazione che crescono persone diverse. Diverse, sì, perché capaci di pensare e immaginare, di scegliere e di esercitare spirito critico.
Negli ultimi anni si è posta una grande attenzione all'utilizzo di libri con caratteristiche in grado di estenderne la leggibilità a bambini che altrimenti non sarebbero in grado di accedervi: si parla di libri in simboli, cioè libri che utilizzano tecniche di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) e che presentano un testo a codice multiplo, verbale e iconografico, in cui le parole sono accompagnate da una traduzione in simboli pittografici. Questo da un lato permette di accrescere le possibilità di lettura attraverso il reciproco rinforzo dei due codici, dall'altro consente l'uso di uno solo dei due a chi non sia in grado di utilizzare l'altro o non intenda farlo. Questi libri, dapprima confinati a un uso tecnico-specialistico in ambito terapeutico-riabilitativo, si sono rivelati strumenti di sorprendente efficacia educativa anche nell'ambito della scuola dell'infanzia e nelle primissime fasi della scuola primaria, come stimolatori della lettura autonoma nei bambini e come strumenti di inclusione, e sono quindi usciti dai confini della nicchia iniziale per soddisfare bisogni molto più diffusi.

I simboli

I simboli utilizzati nel mondo per facilitare la comunicazione a persone prive di parola o per visualizzare il linguaggio scritto per persone con difficoltà di comprensione e apprendimento sono stati sviluppati e perfezionati nel corso di molti anni. Essi hanno una struttura grafica specifica per gli scopi ai quali assolvono e sono adatti a riprodurre, in misura più o meno estesa, i singoli elementi del linguaggio.
Ecco un elenco di alcuni gruppi di persone che possono trarre beneficio dall'uso di queste particolari simbologie grafiche:
• persone con ritardo mentale o difficoltà cognitive in genere;
• persone con difficoltà di comprensione linguistica;
• persone totalmente o parzialmente incapaci di leggere;
• persone con difficoltà nella organizzazione spazio-temporale;
• persone sorde o gravemente ipoacusiche;
• bambini e adulti con difficoltà di comunicazione;
• persone che sono facilitate da un accesso visuale alle informazioni;
• persone che stanno imparando l'italiano come seconda lingua.
Non si deve necessariamente avere una difficoltà di apprendimento, linguistica o di comunicazione per beneficiare dell'uso di simboli.
Esistono diverse collezioni di simboli, sviluppate da enti diversi con finalità diverse. La scelta riguardo a quale collezione utilizzare dipende da vari fattori, fra cui svolgono un ruolo fondamentale l'abilità linguistica, la competenza comunicativa e la ricchezza del vocabolario dei destinatari.
Le due collezioni attualmente più diffuse nell'ambito della comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) sono i Picture Communication Symbols (PCS) e i Widgit Literacy Symbols (WLS).

I PCS sono la collezione che la CAA in Italia usa fin dalla sua nascita negli anni '90. Sono stati sviluppati negli Stati Uniti per finalità comunicative interpersonali, con un utilizzo prevalentemente legato alla creazione di tabelle comunicative, istruzioni su come svolgere un compito, oltre che per l'etichettatura degli spazi abitativi in modo da renderli più accessibili. Sono simboli molto trasparenti poiché il pittogramma impiegato è facilmente riconoscibile senza che sia necessario un apprendimento. Possono venire impiegati anche per narrare storie semplici, con una sintassi poco articolata, in quanto privi di numerosi elementi di modulazione del linguaggio (non hanno articoli, preposizioni, tempi verbali, genere e numero dei sostantivi, ecc. uovonero ad esempio li utilizza nella collana pesci parlanti perché rivolta a primissimi lettori).

I WLS sono una collezione di simboli elaborati in Gran Bretagna per scrivere testi. Sono meno trasparenti dei PCS ma offrono una maggiore ricchezza presentando tutti gli elementi di cui questi sono privi. Anch'essi oggi molto diffusi in Italia, sono quelli che verranno utilizzati prevalentemente per i Libri di Camilla, anche se molto dipenderà dal tipo di albo.

Perché sono necessari i libri di Camilla

Lo sono perché tutte le bambine e tutti i bambini abbiano in mano lo stesso bel libro.
Lo sono perché tutelano il lavoro degli autori, degli illustratori e degli editori, sia dal punto di vista della creazione, dell’impaginazione, del formato che da quello dei diritti di autore.
E poi lo sono per contrastare quella brutta visione “medicalizzata” che rischia di diffondersi in Italia a proposito dei libri in simboli, con l’idea che debba esistere un’unica modalità di simbolizzazione dei libri e che, di conseguenza, esistano versioni in simboli “giuste” (che seguono questa modalità) e “sbagliate” (che ne seguono un’altra).
I libri per bambini sono e devono essere concepiti per i bambini (non per gli adulti che lavorano con loro), devono essere destinati alla lettura (un libro non cura, un libro si legge), devono essere belli (il diritto alla bellezza è importante quanto il diritto alla lettura), e devono poter raggiungere bambini anche molto diversi fra loro. La particolarità della comunicazione in simboli è che, non essendo una scienza ma semplicemente una forma comunicativa, si presta a molteplici interpretazioni e realizzazioni, che nella loro varietà costituiscono una ricchezza in quanto questo permette proprio di raggiungere bambini con caratteristiche anche molto diverse fra di loro.
Con i Libri di CAMILLA si potrà quindi contrastare quella visione “medicalizzata” dei libri in simboli, rendendo così la lettura e il suo piacere uguale per tutti, e si potranno evitare anche tutte le diatribe sull’uso dei simboli, e la conseguente pericolosa idea che possano esistere libri “giusti” e libri “sbagliati”.
È importante infatti sottolineare e sostenere la pluralità delle proposte editoriali ed evitare di cadere nella trappola che i libri in simboli siano una “traduzione” da originali: i simboli non sono una lingua, ma sono immagini che semplicemente rinforzano un testo, rendendolo più chiaro e semplice da comprendere. Con i Libri di CAMILLA impariamo quindi ad usare il concetto di “simbolizzazione del testo” piuttosto che di “traduzione”.
Il progetto dei Libri di Camilla vuole rendere accessibili a tutti i migliori albi prodotti in Italia, grazie alle possibilità offerta dai simboli di rinforzare la comprensione, tenendo viva la molteplicità dei linguaggi. Ed evitare che ci siano “orribili libri”, non “sbagliati”, ma semplicemente orribili: quelli appunto autoprodotti in fotocopie, tristi e fuori dalla legalità.
I Libri di Camilla sono il frutto di una collaborazione tra i diversi editori e uovonero, che li produce e distribuisce. Libri che escono in doppia sigla, quella di CAMILLA e quella dell’editore che li ha in catalogo. I primi tre titoli de I Libri di Camilla, già reperibili in libreria, sono:
Che rabbia, di Mireille d’Allancé, Libri di Camilla – Babalibri
Le parole di Bianca sono farfalle di Chiara Lorenzoni e Sophie Fatus, Libri di Camilla - Giralangolo
Lindo Porcello, Eric Battut, I libri di Camilla- Bohem Press 

Gli editori che aderiscono ai libri di CAMILLA:
Babalibri
Bohem Press
Coccole Books
Kalandraka
Lo Stampatello
Sinnos
Topipittori
Uovonero

Partner del progetto Auxilia

Per saperne di più

Intervista Più Libri Più Liberi 2016 

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