Prova scritta per dirigenti scolastici: ultimi suggerimenti

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Prova scritta per dirigenti scolastici: ultimi suggerimenti

Testi descrittivi e testi argomentativi. E attenzione ai connettivi. Di Mario Maviglia

scrivere computer memo

Dopo aver spiegato come fuziona la prova scritta  per il concorso dirigenti scolastici e come confezionare un prodotto linguistico adeguato, puntiamo adesso l’attenzione sul genere di testo richiesto. Si tratta di cinque quesiti a risposta aperta, fondamentalmente di testi di carattere descrittivo o argomentativo.

Testo descrittivo

Il testo descrittivo consiste nella esposizione delle caratteristiche di un oggetto o di un fenomeno. Nel nostro caso occorre dimostrare alla Commissione d’esame che si conosce l’oggetto del quesito e si è in grado di descriverlo nelle sue dimensioni giuridiche, pedagogiche, organizzative, relazionali ecc. Si richiede dunque una conoscenza precisa del fenomeno considerato basata su evidenze di carattere normativo o culturale o organizzativo (o tutto ciò insieme). Se ad esempio il quesito riguarda la procedura attraverso cui vengono irrogate le sanzioni disciplinari nei confronti dei docenti si richiede di descrivere tempi, azioni, soggetti, contenuti ecc. di tale procedura.

Testo argomentativo

I testi argomentativi hanno lo scopo di portare “argomenti” a sostegno di una determinata tesi. Nelle prove concorsuali di solito non viene richiesto al candidato di esporre sue personali teorie ma di conoscere quelle evidenze universalmente accettate (o accettate dalla maggioranza degli studiosi) a sostegno di una determinata ipotesi. Se ad esempio il quesito riguarda l’importanza della funzione formativa della valutazione ai fini del conseguimento del successo formativo occorre portare una serie di “argomenti” a sostegno di questa tesi notoriamente accettata in campo pedagogico.
Ovviamente tutto ciò non esclude che vi possa essere un modo espressivo personale per sostenere le tesi proposte o per descrivere un determinato fenomeno, ma occorre sempre restare molto legati alla richiesta del quesito e chiedersi continuamente se si sta rispondendo a tale richiesta.

I connettivi

Da un punto di vista formale, il quesito a risposta aperta è un genere testuale caratterizzato da una forte sinteticità nell’esposizione dei contenuti (abbiamo visto nei precedenti contributo che ad ogni quesito possono essere dedicati mediamente 21 minuti). Occorre quindi che il “prodotto” sia fortemente organico e intrecciato. A questo proposito la concatenazione logico-semantica delle frasi può essere conseguita attraverso un ampio ricorso ai connettivi. Secondo il linguista Cortelazzo possiamo distinguere vari tipi di connettivi: di successione (prima, poi, infine), di seriazione (in primo luogo, in secondo luogo), di causalità (perciò, poiché, dato che…), di relazioni ipotetiche (se… allora), limitative (a condizione che, se e solo se), argomentative (infatti, in effetti, allora, quindi…). Un uso sagace di tali connettivi può dare l’impressione di un saggio ben strutturato e coordinato al proprio interno.

Per saperne di più

Mariella Spinosi (a cura di), Manuale per la prova scritta, Tecnodid, Napoli, 2018
 

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