Quali azioni per contrastare il fenomeno del cyberbullying?

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Quali azioni per contrastare il fenomeno del cyberbullying?

A Roma, il 23 giugno, si è tenuto un Convegno che ha affrontato il tema del bullismo telematico. Ecco i punti chiave degli interventi degli esperti che vi hanno partecipato.

Lo scorso 23 giugno, presso la Sala Rossa del VII Municipio del Comune di Roma, si è tenuto un Convegno, organizzato dall’Associazione IUSFORM e dall’ANP (associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola) in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Scolastiche del VII Municipio, che ha affrontato, a pochi giorni dall’entrata in vigore della legge nazionale, il tema del c.d. “bullismo telematico” (nella legge: cyberbullismo) e, quindi, dei rischi che corrono i minori nella rete. L’iniziativa è stata patrocinata dal VII Municipio del Comune di Roma e dalla Rivista Psicologia e scuola.

Prendendo spunto dalla nuova legge il tema è stato esaminato secondo varie sfaccettature, con il coinvolgimento di esperti con diverse professionalità, che hanno avuto modo di esporre punti di vista differenti a seconda dell’osservatorio di riferimento.

Dopo il saluto di indirizzo dell’Assessore alle politiche scolastiche, la Prof.ssa Elena De Santis, e del direttore della rivista Psicologia e Scuola, Dott.ssa Luisa Lauretta, l’Avv. Gennaro Maria Amoruso si è soffermato con una lucida analisi sul rapporto tra il Regolamento Europeo (GDPR) sulla protezione dei dati e la nuova legge sul cyberbullismo.

L’Avvocato Amoruso ha ricordato che il Regolamento Europeo (GDPR) entrerà in vigore a maggio 2018 e che questa nuova normativa prevede un nuovo approccio verso la privacy; il GDPR cambierà l’approccio dei cittadini nei confronti del trattamento dei dati personali. In tale contesto si inserisce la nuova legge italiana sul cyberbullismo, in vigore dal 18 giugno, e questo nuovo dettato normativo è caratterizzato da un criterio innovativo, indirizzato alla prevenzione del fenomeno mediante la formazione. Giocheranno un ruolo importante le scuole e i docenti e a loro si indirizzano buona parte dei precetti contenuti nella legge, con la necessità di attivare con l’inizio dell’anno scolastico percorsi di aggiornamento professionale multidisciplinare.

La Prof.ssa Ersilia Menesini (Ordinario di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Firenze), tra i più autorevoli esperti del fenomeno in Italia, ha messo in evidenza l’importanza dell’entrata in vigore della normativa, se non altro per l’effetto mediatico di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema. La Professoressa ha anche spiegato le correlazioni tra bullismo e cyberbullismo, nonché illustrato al pubblico alcuni suoi studi condotti all’interno delle scuole, sottolineando l’importanza del lavoro preventivo, che deve essere svolto a partire dal contesto familiare, e indicando alcuni efficaci progetti per l’intervento nei contesti scolastici.

Il Prof. Mario Rusconi (Presidente Roma e Lazio ANP) ha messo in evidenza l’importanza del ruolo dello psicologo all’interno della scuola, purtroppo non colto dal legislatore. Il Professore ha sottolineato come questo fenomeno del bullismo telematico sia anche frutto di una crisi di valori sociali che si accompagna alla crisi dell’istituzione scolastica e della famiglia. A ciò si aggiunga il venir meno della condivisione e del rispetto delle regole, già a partire dal nucleo familiare. Il Professore, dopo un cenno a un’iniziativa di grande rilievo nella città di Roma, che ha visto l’attivo coinvolgimento di ragazzi di varie fasce d’età, grazie all’impegno, volontario e gratuito, di alcuni adulti, ha auspicato una “santa alleanza” tra tutti gli attori coinvolti nel processo educativo.

Infine, l’Ispettore Capo Tramontano, della Polizia Postale e delle Comunicazioni compartimento del Lazio, dopo aver sottolineato l’importanza della conoscenza dei rischi degli strumenti informatici, già da parte degli adulti, ha illustrato il lavoro di comunicazione e prevenzione svolto da anni nelle scuole dalle forze dell’ordine. Ha anche richiamato e commentato il fenomeno del c.d. Blue Whale nel nostro Paese. Riguardo l’efficacia degli strumenti preventivi l’ispettore ha ribadito la primaria importanza del dialogo tra la scuola, la famiglia e i minori.
Il moderatore, Avv. Raffaele Lauretta, ha quindi concluso i lavori.

 

[L'immagine è tratta dal sito cyberbullismo.wordpress.com]

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