Nuove sulla legge di stabilità

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Stop alle supplenze di un giorno, riduzione del personale ATA e così via: gli interventi prospettati dalla legge di stabilità sembrano puntare a tagli di bilancio più che alla razionalizzazione della spesa e al miglioramento della qualità della scuola. 

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Il testo definitivo della legge di stabilità per il 2015, ora depositato alla Camera dei Deputati, pur confermando la quasi totalità delle disposizioni riguardanti la scuola (contenute in particolare nell’articolo 28), ha riservato una sorpresa: la pubblicizzatissima “riforma” delle commissioni dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione ("maturità", per usare un termine più familiare ai lettori) che prevedeva una composizione totalmente “interna”, a parte il presidente, è stata eliminata.

Secondo le notizie che circolano la norma dovrebbe essere ripresentata in un prossimo provvedimento, probabilmente uno di quelli che seguiranno la conclusione, il 15 novembre, della consultazione sulla “Buona Scuola”.

Vediamo invece, ora, di arricchire le informazioni già fornite nel precedente intervento, indicando quali ulteriori novità si intendono introdurre con il provvedimento governativo nel corpo dell’ordinamento scolastico.

Attuazione dell'organico e comandi

A decorrere dal 1° settembre 2015 si prevede l'abrogazione dell’articolo 459 del Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, che disciplina gli esoneri e i semiesoneri dei collaboratori del dirigente scolastico, in considerazione, afferma il comma 5 dell'articolo 28 del DDL, “dell’attuazione dell’organico dell’autonomia, funzionale all’attività didattica ed educativa nelle istituzioni scolastiche ed educative”, derivante dalla prevista assunzione dei docenti collocati nelle Graduatorie ad esaurimento e dell’ultimo concorso. Per quest'ultima operazione si conferma il finanziamento di un miliardo di euro per l’anno 2015.

Con la soppressione del secondo e terzo periodo dell’articolo 26, comma 8, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, si intendono eliminare i residui comandi di personale docente e dirigente scolastico che fino ad ora potevano essere disposti presso gli enti e le associazioni che svolgono attività di prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti, nel limite massimo di cento unità, e quelli – nel limite massimo di cinquanta unità – che attualmente possono essere disposti a favore delle associazioni professionali del personale direttivo e docente ed agli enti cooperativi da esse promossi, nonché agli enti ed istituzioni che svolgono, per loro finalità istituzionale, impegni nel campo della formazione e della ricerca educativa e didattica.

Rimangono in vita i comandi per i compiti connessi con l'attuazione dell'autonomia scolastica, di docenti e dirigenti scolastici, forniti di adeguati titoli culturali, scientifici e professionali, nei limiti di un contingente non superiore a centocinquanta unità.

Inoltre, stabilisce il comma 7 dell'articolo 28, al fine di contribuire al mantenimento della continuità didattica e alla piena attuazione dell’offerta formativa, a decorrere dal 1° settembre 2015 il personale appartenente al comparto scuola non potrà più essere posto in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o utilizzazione comunque denominata, presso le pubbliche amministrazioni nonché presso le autorità indipendenti ivi inclusa la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB), ovvero enti, associazioni e fondazioni.

Le supplenze

Il DDL interviene anche in materia di conferimento di supplenze. A decorrere dal 1° settembre 2015, i dirigenti scolastici non potranno conferire le supplenze brevi al personale appartenente al profilo professionale di assistente amministrativo, salvo che presso le istituzioni scolastiche il cui relativo organico di diritto abbia meno di 3 posti; al personale appartenente al profilo di assistente tecnico; al personale appartenente al profilo di collaboratore scolastico, per i primi sette giorni di assenza.

Alla sostituzione si può provvedere mediante l’attribuzione al personale in servizio delle ore eccedenti di cui ai periodi successivi. Le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti potranno essere attribuite dal dirigente scolastico anche al personale collaboratore scolastico.

Per quanto riguarda poi il personale docente, la previsione è che i dirigenti scolastici non possano conferire supplenze brevi per il primo giorno di assenza. Niente più supplenze di un giorno, come era possibile nella Scuola dell'infanzia e primaria.

Il personale ATA

Anche gli organici del personale ATA vengono presi di mira: “in considerazione di un generale processo di digitalizzazione ed incremento dell’efficienza dei processi e delle lavorazioni, si procede alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola”. La finalità è quella di conseguire, a decorrere dall’anno scolastico 2015-2016, una riduzione nel numero dei posti pari a 2.020 unità, accompagnata da una riduzione nella spesa di personale pari ad euro 50,7 milioni.

Dov'è la qualità?

Ancora una volta la netta sensazione che ci accompagna è che gli interventi sulla scuola riguardino soprattutto tagli di bilancio più che razionalizzazione della spesa: l'idea che ci sia qualcosa di troppo nel sistema scolastico – soprattutto in termini di personale – sembra prevalere. Certo, si parla di un forte investimento per l’assunzione di personale docente, ma si intravedono pochi spiragli verso una scuola sulla quale si investa in qualità (aggiornamento del personale, risorse strumentali, valorizzazione non meramente nominale dell'autonomia delle istituzioni scolastiche). Ci si deve augurare che si tratti solo di un'impressione...

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