Fondo per la valorizzazione della professionalità del personale docente: alcune precisazioni del MIUR

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Fondo per la valorizzazione della professionalità del personale docente: alcune precisazioni del MIUR

Con una nota del 19 aprile, il MIUR ha trasmesso le indicazioni operative per l’attribuzione del bonus per la valorizzazione della professionalità docente. I criteri sono definiti dal Comitato di valutazione. Il dirigente individua i destinatari.

Bernacca per Cerini

La nota e le FAQ

Il MIUR, con una breve nota trasmessa agli Uffici scolastici regionali, ha inteso fornire alcune indicazioni operative per l’attribuzione del cosiddetto “bonus” previsto dal comma 126 dell’articolo 1 della legge 107/2015 (da non confondere con l’altro “bonus” di 500 euro destinato, ai sensi dei commi 121 – 123 della medesima legge 107, all'aggiornamento professionale del personale docente), in parte riassumendo i contenuti delle FAQ già pubblicate sul sito del MIUR.

L’introduzione di questo istituto, che ha comportato anche la radicale modifica della composizione del Comitato per la valutazione dei docenti, ha sollevato forti critiche rivolte soprattutto all’attribuzione del potere di assegnazione delle somme del fondo istituito appositamente dalla legge al dirigente scolastico, sia pure sulla base dei criteri definiti dal Comitato.

Nel rinviare al commento già svolto su questo punto in sede di illustrazione dei contenuti della legge 107, mi limito a segnalare i principali contenuti della nota del 19 aprile, sapendo che comunque si tratta di una materia sulla quale sarà necessario ritornare in termini più ampi.

Criteri e attribuzione del bonus

La nota ministeriale precisa innanzitutto che l'individuazione dei criteri per l'attribuzione del bonus spetta al Comitato per la valutazione dei docenti, le cui sedute sono ritenute valide con la presenza della sola maggioranza dei suoi componenti effettivamente nominati (quorum strutturale), mentre per quanto attiene al “quorum deliberativo” si richiama quanto previsto in generale per gli Organi collegiali, e cioè che "le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente".

Il Comitato fissa i criteri per la valorizzazione della professionalità docente. Sarà il Dirigente ad individuare i destinatari del bonus, sulla base dei criteri espressi dal Comitato nonché sulla base di una "motivata valutazione". Si ritiene inoltre opportuna l’attivazione di un coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso. Il fondo – che costituisce comunque, per espresso dettato della legge retribuzione accessoria – dovrà essere utilizzato evitando una generica distribuzione a tutti i docenti e in ogni caso la sua destinazione ad un numero troppo esiguo di docenti. 

Manca nella nota ministeriale qualunque riferimento ad un intervento della contrattazione integrativa di istituto, rivendicata al contrario dalle organizzazioni sindacali della scuola. E questo sarà un prossimo elemento di forte controversia.

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Commenti

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    rosalbaesposito

    16:52, 21 Giugno 2016
    Non riesco a capire ancora quali sono i criteri per la valutazione poiché a leggere sia la legge che il vostro articolo penso di aver capito che valga la collaborazione e l'innovazione etc però nella mia scuola il comitato di valutazione ha messo come criteri i risultati delle prove invalsi e le assenze .A me pare che questi due criteri non sono menzionati .molta confusione e come al solito,si finirà a fare le ennesime discriminazione azioni .
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    fsellani2

    23:6, 3 Maggio 2016
    Non si può commentare qualcosa che per me è solo fonte di ulteriore confusione in un mondo come quello della scuola che è immerso nel caos(per quello che mi riguarda)
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    fsellani2

    23:0, 3 Maggio 2016
    rifiuto tutto:non bastano le già numerosissime ingiustizie e discriminazioni in tante "buone" scuole della nostra nazione?