Tante idee per l'orto

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Tante idee per l'orto

Cosa seminare in giugno?

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Con la bella stagione cresce la voglia di lavorare all’aperto, organizzare il proprio giardino e perché no creare un orto tutto nostro. Ma cosa si può seminare in giugno? Ecco qua una serie di consigli utili per ottenere una coltivazione di successo.

Mese che inaugura l’estate, giugno porta con sé le soddisfazioni dell’ortolano, ma anche i suoi crucci, dovuti essenzialmente al caldo e alla necessità di innaffiare tutte le sere. La temperatura alta stimola lo sviluppo e la produzione degli ortaggi originari di Paesi caldi, a cominciare dai pomodori, mentre tende ad arrestare la crescita degli ortaggi da foglia delle nostre latitudini, quali cicorie e lattughe. Solo con la pratica della pacciamatura per impedire che il terreno si dissecchi e si surriscaldi e ricorrendo a irrigazioni costanti si potranno perciò ottenere abbondanti e diversificati raccolti sino all’autunno.


Le semine

Attorno a metà mese è tempo di seminare le barbabietole, le endivie precoci per l’autunno, come i ravanelli e i broccoli che daranno raccolti da fine estate, le carote tipo Berlicum da conservare per l’inverno.
Da seminare anche il cavolo nero toscano, chiamato “Palmetto” per la sua forma. Rimarrà produttivo sino a primavera, poiché si raccolgono le foglie a una a una partendo dal basso, mentre al centro della rosetta se ne continuano a sviluppare di nuove. Si può seminare a file direttamente a dimora, diradando dopo qualche settimana e trapiantando altrove le piantine eccedenti.
Mentre nelle regioni litoranee e rivierasche è tardi per piantare gli ortaggi estivi, a causa dell’arsura, al Nord e in collina si possono ancora mettere a dimora pomodori, peperoni, melanzane, zucchini, cetrioli, zucche, cavoli estivi, sedani, porri, peperoncini ecc. Poiché entreranno in produzione a estate ormai avanzata, è consigliabile scegliere varietà precoci, cioè con un ciclo vegetativo più breve. Per esempio, optate per zucche che maturano in 100 giorni (come la grossa e rossa Rouge Vif d’Etampes, la zucca da marmellata a semi rossi, e le squisite Okkaido e Uchiki Kuri, altrimenti dette “zucche castagna”), anziché in 120 o 150 come succede per varietà come "Marina di Chioggia".


La raccolta                                                  

In giugno sono in piena produzione gli zucchini di tutte le varietà e iniziano a produrre anche i cetrioli, i meloni e i caroselli, specialità pugliesi a metà strada tra meloni e cetrioli, ma assai più digeribili di questi ultimi. Zucchini e cetrioli crescono molto rapidamente: non attendete un solo giorno a raccoglierli, se hanno raggiunto le dimensioni ideali, perché potrebbero riempirsi di semi e diventare scadenti.
Entro fine mese maturano le teste d’aglio e possono essere estirpate con le loro foglie precedentemente piegate verso il terreno. Una volta lasciate qualche giorno sul terreno ad asciugare, si possono preparare trecce da appendere in un ambiente asciutto e ventilato. La stessa operazione riguarda le cipolle più precoci, da immagazzinare solo quando sono ben asciutte.
Con tempo asciutto e nelle ore centrali della giornata, quando sono più concentrati gli oli essenziali, si raccolgono le erbe aromatiche da conservare secche oppure, se perdono sapore con l’essiccazione, congelate: basilico, cerfoglio, prezzemolo, erba cipollina. Non lavate le foglie, ma pulitele semplicemente con un canovaccio leggero.
Raccogliete invece a mano a mano che si formano i capolini di camomilla, altrimenti, maturando, i fiori si trasformano in una moltitudine di semi che andranno a infestare le zone più asciutte e povere dell’orto. Bisogna agire a più riprese, a intervalli di 5-6 giorni, asportando a uno a uno tutti i fiori già formati o sul punto di schiudersi, pinzandoli tra le dita.


I trattamenti

Soprattutto nel caso di clima incerto e frequenti acquazzoni diventa indispensabile irrorare a settimane alterne con il verderame (solfato di rame) le piante di melone, cetriolo, pomodoro, melanzana e peperone. Poiché è un prodotto a bassissima tossicità, consentito anche nell’agricoltura biologica, non rischiate di perdere le piante a causa delle malattie crittogamiche, più frequenti con il caldo e l’umido. Calcolate 5 grammi di solfato di rame per ogni litro di acqua e fate il trattamento di sera, dopo il tramonto, oppure molto presto la mattina, per evitare che il sole ustioni le foglie.

 

Nell'orto con il Maestro Giardiniere

Da Il maestro giardiniere un libro tutto dedicato ai segreti dell'orto. Strutturato come un vero e proprio calendario dei lavori con indicazioni precise sulle priorità da rispettare mese per mese, questo manuale riccamente illustrato dalle splendide foto di Daniele Cavadini insegna cosa e come fare per ottenere ottimi risultati nell'orto: dalla preparazione e concimazione del terreno alla selezione delle piante in base alle loro caratteristiche di riconoscimento e periodo di maturazione - tutte presentate dettagliatamente - ma anche all'esposizione e all'altitudine del terreno, elementi imprescindibili per il successo della coltivazione. A guidare il lettore è lo stesso Carlo Pagani, che con il suo stile chiaro e diretto spiega i passaggi indispensabili e mostra in foto le tecniche colturali più difficili. Arricchiscono il testo numerosi box di approfondimento su verdure e ortaggi in primo piano mese per mese, sui termini tecnici e sui trucchi del mestiere.

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