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Pagine, figure e parole per crescere liberi: dopo il seminario di Fano "La biblioteca della legalità", a "Più Libri Più Liberi" un incontro che racconterà il coraggio e il potere delle Biblioteche e dei libri per ragazzi. Partendo da Lampedusa, per attraversare un po’ tutta l’Italia. Per riprenderci le parole.

libri biblioteca

Questo mondo. Questo mondo che va troppo di fretta, che ci rende stanchi. "Un luogo dove tutto pare procedere per accumulo ad una rapidità talmente forte che non ce ne accorgiamo più. Un accumulo di superficialità. Accumulo di rumore. Nemico del suono, della voce, delle parole e nemico del canto”.
Queste parole le riporto dai miei rapidi appunti durante l’intervento di Alessandro Riccioni, scrittore e bibliotecario a Lizzano in Belvedere, al seminario La biblioteca della legalità. Pagine, figure e parole per crescere liberi, che si è tenuto a Fano, il 29 e 30 ottobre scorso.
Alessandro Riccioni potrete ascoltarlo (e ne vale davvero la pena!) il 9 dicembre alle 12.00 a PiùLIbri PiùLIberi, nell’incontro IBBY su Biblioteche, motori di cambiamento: gli esempi di Lampedusa, Roma e Isola del Piano. IBBY Italia per il diritto di leggere.
Quel seminario è stato un bel dono che mi sono fatta e che vi faccio per questo dicembre, mese che chiude l’anno, mese di attese, feste e appunto regali.
Il motore di tutto, almeno per me, è stata ancora Ibby, che mi piace declinare al femminile (d’altronde associazione, organizzazione... parole di genere femminile sono!).

http://www.fattoriadellalegalita.it/La biblioteca della legalità è un progetto nato in un bene sottratto alla mafia, a Isola del Piano nelle Marche. BILL, questo è il suo nome, “nasce per diffondere la cultura della legalità e della giustizia tra le giovani generazioni attraverso la promozione della lettura”.
Su un bene sottratto alla mafia nasce anche una nuova Biblioteca di Roma, quella di Collina della Pace, la cui direttrice sarà relatrice all’incontro del 9 dicembre a Roma. Un incontro importante che spero possiate seguire in molti, anche perché Più Libri Più Liberi è tra le migliori fiere del libro che abbiamo in Italia per la qualità dei lettori che partecipano: non lettori consumatori, direbbe Chambers, ma lettori competenti e consapevoli.
BILL è una “ragazzaccia”, difficile da imbrigliare in un’unica definizione: è bibliografia, è biblioteca itinerante, è formazione agli insegnanti e agli operatori, è laboratori e simulazione di processi…., ed è anche quello che desidera diventare, a seconda degli interlocutori che incontra, decide lei – comunque – e viaggia sicura, per ora nelle sue valige, poi speriamo diventi mostra, con un allestimento degno di lei, sicuramente diventerà una antologia che ci auguriamo di avere presto tra le mani e certamente non si fermerà ai 202 titoli che oggi la costituiscono, perché in ogni incontro si aggiungono altri titoli (e spunti, e attività possibili).

Un alfabeto per ritrovare il gusto della parole

Gli interventi del seminario di Fano hanno avuto tutti come filo conduttore quello di alcune parole su cui concentrarci, per contrastare quella superficialità rumorosa accennata all’inizio.
E di nuovo rubo da Alessandro Riccioni che ci ha sollecitati a riscoprire un alfabeto per ritrovare il gusto della parole, concentrandoci su alcune e rinunciando alle altre, imponendoci di “stare fermi”, che non siamo più abituati a farlo. E allora quelle parole ce le possiamo andare a ritrovare nei libri che hanno lasciato un segno dentro di noi.
E possiamo fare lo stesso con i nostri bambini e ragazzi.
Uno dei libri chiave per amare la parola “legalità” - che io faccio un po’ fatica ancora ad apprezzare, perché spesso parola abusata, se non ne andiamo a ritrovare il senso - anzi IL LIBRO chiave è, per noi che abitiamo questo Paese, la nostra Costituzione: il “nostro patto di convivenza”.
Attraverso una lettura non ordinaria, da proporre ai ragazzi, segnalando “i piccoli tesori” che vi troviamo dentro, le due magistrate Elisabetta Morosini e Valeria Cigliola, hanno giocato ad una sorta di Caccia al Tesoro o Gioco dell’oca, partendo da una casella e giocando ad entrare e uscire dalla Carta Costituzionale. E allora il concetto di LIMITE (Art. 1), quello di DIGINTA’ (ART. 3) , la parola PAESAGGIO (ART.9) , diventano spunti di riflessione e di partenza per ragionare, fare collegamenti, immaginare, discutere, confrontarsi.
Tutto questo non è banale. È esercizio importante per regalare tempo, per accorgerci che siamo importanti, con le nostre piccole vite che possono fare tanto.
Ce ne siamo accorti la mattina del 30 ottobre, quando abbiamo sentito forte la scossa di terremoto, quando abbiamo dovuto proseguire i nostri lavori in una saletta di un albergo, perché la Biblioteca Comunale di Fano era rimasta chiusa per sicurezza. Il tempo sospeso, l’irrealtà della terra che trema, quella terra dove dovremmo tenere ben saldi i piedi , per permettere alla testa di volare, quella terra che altrove – non molto lontano – distruggeva case e vite.
E allora, continuando ad usare il sentiero tracciato dall’intervento di Alessandro Riccioni, dobbiamo sottrarre per ritrovare le parole. Dobbiamo “spaesarci” per ritrovarci. Dobbiamo imparare a modificare il nostro punto di vista. E cita – Alessandro Riccioni – quel bellissimo libro di Franco Arminio Geografia Commossa dell’Italia Interna che contiene piccoli consigli che l’Autore ci offre, per cambiare punto di vista, appunto.
Ve ne regalo qualcuno qui, ma vale la pena regalarci e regalare il libro, questo Natale, se ancora non lo avete letto.
- Esprimere almeno una volta al giorno parole di ammirazione per qualcuno
- Svegliarci ogni tanto alle tre di notte
- Uscire all’alba almeno una volta al mese
- Fare la spesa nei piccoli negozi
- Regalare almeno un libro a settimana dopo averlo letto

Allora voglio augurarvi che il prossimo anno sia ancora di più un anno di impegno a ritrovarci e ritrovare le parole che vogliamo riprenderci, le parole belle, che quasi non sappiamo più dire. Voglio augurare a tutti noi un anno di cura e attenzione, per non assecondare un mondo che sta andando troppo veloce e che sta diventando troppo ottuso, un anno di resistenza ma anche di azione che proponga concretamente nuovi punti di vista e nuovi atteggiamenti, con pazienza e rigore . Insegnando e mostrando ai più piccoli – che siamo anche noi gli adulti da prendere come esempio! - che possiamo prenderci il tempo, pretendere silenzio da contrapporre al rumore e alla sua insensatezza.
È strada faticosa. Ma va fatta. Perché – sempre rubo ad Alessandro Riccioni che mi perdonerà – saremo stanchi ma non saremo mai vinti.
Ho scelto di seguire la linea dell’intervento di Alessandro Riccioni, poeta e bibliotecario, ma tutti i contribti dei relatori del Seminario di Fano sono stati speciali: li trovate sul sito della Fattoria della Legalità.
La BILL si può replicare in tutta Italia, aderendo alle linee guida tracciate dai fondatori.
Buone feste a tutti e se siete a Roma vi aspetto a PiùLibri PiùLiberi, con grande gioia!

La seconda foto è di http://www.fattoriadellalegalita.it/

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