17 novembre: la Giornata internazionale degli studenti

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17 novembre: la Giornata internazionale degli studenti

Rivendicare il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi: è questo il senso della Giornata internazionale degli studenti che si celebra ogni 17 novembre dal 1941.

In occasione della Giornata internazionale degli studenti, condividiamo un brano di Martin E. P. Seligman, padre della psicologia positiva, dal suo libro Imparare l'ottimismo edito da Giunti (1996; 2015). Indica con chiarezza un altro diritto che andrebbe garantito agli studenti: la possibilità di avere punti di riferimento e relazioni di qualità.

«Recentemente sono venuto a conoscenza del caso di un ragazzo che chiamerò Alan. All’età di nove anni egli era […] un po’ timido, scarsamente coordinato, scelto sempre per ultimo nei giochi. Era tuttavia un giovane artista estremamente brillante e dotato. I suoi disegni erano i migliori che il suo insegnante d’arte avesse mai visto fare da bambini della scuola elementare. Quando Alan aveva dieci anni i suoi genitori si separarono ed egli cadde in depressione. I suoi voti declinarono rapidamente, cominciò a parlare sempre più di rado e perse ogni interesse per il disegno.

Il suo insegnante d’arte si rifiutò di arrendersi all’evidenza. Egli riuscì a far parlare il ragazzo e così facendo scoprì che Alan pensava di essere stupido, fallito, effeminato… e in qualche modo causa della separazione dei genitori. Con pazienza l’insegnante fece capire ad Alan quanto era sbagliata ciascuna delle affermazioni che faceva su se stesso e lo indusse a formulare altri, e più realistici, giudizi. Alan giunse ad accettare che, lungi dall’essere stupido, aveva moltissime capacità. Adesso sapeva che alcuni bambini raggiungono più tardi la coordinazione motoria, e proprio perché l’attività sportiva gli creava diverse difficoltà, i suoi tentativi erano ancora più ammirati.

L’insegnante, essendo a conoscenza della storia dei genitori di Alan, fu capace di dimostrare al ragazzo che non aveva alcuna colpa della loro separazione. In pratica, lo aiutò a cambiare il suo stile esplicativo. Nel giro di alcuni mesi Alan vinse premi a scuola e cominciò a fare progressi anche nello sport, bilanciando la mancanza di attitudine con lo spirito di sfida e l’entusiasmo».

(Martin E. P. Seligman, Imparare l’ottimismo, Giunti, 2015).
 

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