I bambini chiedono tempi lenti e quieti per crescere senza fretta

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [8JCAQEWS] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [TV7SJA29] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [J769W7RV] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => it
)

I bambini chiedono tempi lenti e quieti per crescere senza fretta

Prendere per mano, mettersi al fianco, è uno dei gesti che meglio esprime il senso dell’educare. È una capacità che genitori ed educatori possono alimentare insieme, facendo dei servizi luoghi di dialogo e di alleanza. 
mani bambini fiori

Il primo diritto dei bambini è quello di vivere l’infanzia e di questo diritto i servizi debbono essere i garanti.
I bambini chiedono tempi lenti e quieti per crescere senza fretta, chiedono sguardi e gesti di cura, spazi che alimentino la curiosità e il desiderio di conoscere, luoghi e occasioni per giocare a lungo. I bambini chiedono soprattutto adulti che sappiano interpretare i loro bisogni e dare l’incoraggiamento necessario a sostenerli nel percorso di crescita. Per poter vivere la loro infanzia i bambini hanno bisogno di adulti che sappiano assumersi la responsabilità di accompagnarli. Prendere per mano, mettersi al fianco, è uno dei gesti che meglio esprime il senso dell’educare. È una capacità che genitori ed educatori possono alimentare insieme, facendo dei servizi luoghi di dialogo e di alleanza, per promuovere consapevolezze e dare forza alle azioni educative. C’è bisogno di vicinanza per condividere responsabilità e valori, per costruire una pedagogia sociale che abbia a cuore la qualità della crescita. L’obiettivo è rendere esplicita la dimensione dell’educazione e della cura, per mantenere al centro della riflessione e delle scelte i bambini e il loro benessere. Sarà così possibile creare quella continuità educativa che aiuta gli adulti a essere consapevoli del proprio ruolo, a superare l’incertezza e il disorientamento che caratterizzano il presente, a garantire ai bambini il rispetto della loro infanzia.

Editoriale per "Nidi d'infanzia" n. 3

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola