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Se impariamo a tutelare la nostra terra, con la sua bellezza e la sua storia, la nostra cultura ne uscirà arricchita; ma occorrono nuove tecniche e nuovi strumenti che ci aiutino a proteggere con più competenza ed efficacia questo patrimonio. Rileggiamo insieme l’articolo 9 della Costituzione. Di Anna Sarfatti. 

sarfatti come stai fiume

L’articolo 9 della Costituzione recita:

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Il dettato di questo articolo, che propone sviluppo della cultura e ricerca scientifica e tecnica da un lato, e dall’altro tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico, ci invita a leggere questi elementi in chiave dinamica di integrazione reciproca.
Se impariamo a tutelare la nostra terra, con la sua bellezza e la sua storia, la nostra cultura ne uscirà arricchita; ma occorrono nuove tecniche e nuovi strumenti che ci aiutino a proteggere con più competenza ed efficacia questo patrimonio.

Aiutiamo i bambini a conoscere il territorio che abitano, esplorandolo dal punto di vista naturalistico, storico e artistico. Osservare, confrontando ciò che osserviamo in momenti diversi, verificando quanto vediamo oggi alla luce di quello che è stato, stimolando la percezione sensoriale in tutte le direzioni, è la chiave più immediata per costruire una relazione affettiva tra i bambini e l’ambiente.
Riflettiamo sui comportamenti utili ed efficaci e su quelli inopportuni e dannosi e mettiamoli in relazione al sistema di regole che condividiamo. Cogliamo ogni occasione per chiarire che queste regole non nascono per limitare o punire i nostri comportamenti, ma per tutelare i nostri beni.

Piste di lavoro per i più piccoli

1 – C’era una volta un albero che amava un bambino…

Comincia così quel piccolo classico di Shel Silverstein, L’albero, che racconta il rapporto tra un bambino e un albero: è la storia dello sfruttamento della natura, a volte portato avanti in modo quasi inconsapevole. Per educare i bambini a amare gli alberi, percorriamo itinerari diversi. Dopo aver commentato il libro con i bambini, invitiamoli a raccontare le loro esperienze in tema di alberi. Nel tempo potremo fare altre letture, quali Bandiera di Mario Lodi, Il grande albero di Case Basse di Luisa Mattia, Il Lorax di Dr. Seuss, Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti, L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono. C’è anche un bel film di animazione tratto da questo libro, di Frederic Back. Ma lo stimolo più immediato verrà dall’osservare gli alberi presenti nei dintorni della scuola, nei parchi o in un giardino botanico. Per osservarne le trasformazioni, fotografiamoli nelle diverse stagioni.
Un ricordo bellissimo dei miei anni di scuola: un laboratorio di poesia, che aveva a tema gli alberi, condotto da Barbara Pumhösel.
Trascrivo una poesia di Dario: Per me il bosco / è un posto allegro / perché gli alberi per me sono ascensori / per salire nelle case che costruisco / tra i rami / così mi sento un muratore alberiero
.

2- Bambini al museo

Ottima idea far visitare un museo ai bambini: ma è importante sceglierne uno che li incuriosisca e li invogli a ripetere l’esperienza. In molte città italiane troviamo i Musei dei bambini, fondati sul principio del gioco come apprendimento. Ma dove questi musei non esistono ancora, quali criteri ci guidano nella scelta? Uno dei primi è che si consenta ai bambini, al di là della tradizionale visita guidata, di partecipare ad esperienze multisensoriali all’interno di laboratori attrezzati. Altro criterio è che le informazioni che provengono dai pezzi esposti siano integrate con pannelli, filmati, schede, ricostruzioni di ambiente, che aiutino i bambini a “collocare” storicamente e geograficamente ciò che vedono.
E’ necessario poi selezionare l’itinerario, soffermandosi solo su alcuni pezzi o passaggi significativi, perché il troppo frastorna! Per evitare il senso di oppressione o di distanza dall’opera che i bambini possono avvertire, è importante consentire loro un’interazione con l’opera d’arte per coglierne i diversi livelli sensoriali di lettura. A questo proposito, c’è un bel proverbio cinese, spesso citato da Bruno Munari, indimenticabile studioso di didattica dell’arte per i bambini: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco”.

 

Piste di lavoro per i più grandi

1 – Come stai, fiume?

“Ma basta un attimo tra vita e morte,
tra pace e guerra il confine sfuma,
e il giorno dopo, arrivata al fiume,
Nuni lo trova bianco di schiuma.”

(da Come stai, fiume? Giunti 2015, di Anna Sarfatti, illustrazioni di Marcella Grassi).

Possiamo leggere in classe questo racconto in versi che parla dell’amicizia tra un fiume e una bambina, Nuni, che gioca sulle sue rive, dialogando con lui. Accade che, in seguito alla costruzione di un capannone troppo vicino agli argini, un giorno il fiume si riempia di schiuma e cambi colore. Nuni chiede aiuto al nonno, che denuncia l’accaduto e riesce a far sì che il territorio del fiume sia liberato. Il tema è purtroppo attuale: quanti disastri ambientali sono causati da comportamenti illegali di alcuni e omertosi o indifferenti di altri. Sta a noi educare i bambini a riconoscere gli abusi, gli sprechi, gli illeciti e ad indicare loro le strade per contrastarli.

2 - Conoscere il proprio territorio

Ricordo un lavoro di qualche anno fa, realizzato dalle colleghe Marina Andalò e Anna Anichini con i loro alunni di quinta. Il progetto complessivo era davvero notevole: “Il mio paese: com’era, com’è, come vorrei che fosse”. Qui presento solo il percorso sulla situazione attuale: la ricerca mirava a conoscere il territorio e i suoi abitanti, con particolare attenzione alla situazione produttiva. Sono partiti, con l’aiuto dei genitori della classe, andando a visitare una bottega artigiana, un negozio, una piccola fabbrica; in seguito hanno provato a contare quanti fossero questi esercizi sul territorio. Con un questionario per famiglia hanno saputo il numero dei genitori che lavoravano nel comune e fuori. Hanno visitato il Comune, ricevuti dal Sindaco e da alcuni Assessori, che li hanno introdotti alle funzioni dei diversi uffici. Poi, aiutati dall’ufficiale addetto, hanno fatto una ricerca sulla composizione degli abitanti, per genere, per fasce di età (bambini, adulti, anziani), per nazionalità, per titolo di studio. Infine hanno raccolto questi materiali (fotografie, interviste, grafici, testi, disegni e musiche) in un prodotto multimediale, disponibile per chi fosse interessato. Chi vive in città potrebbe realizzare un percorso analogo riferendosi a un quartiere.

Per saperne di più:

Chiara Bergonzini, Con la Costituzione sul banco, Franco Angeli 2013
Gherardo Colombo e Anna Sarfatti, Educare alla legalità, Salani 2011
Jean Giono, L’uomo che piantava gli alberi, Salani 1996
Mario Lodi, Bandiera, Einaudi Ragazzi 2008
Luisa Mattia, Il grande albero di Case Basse, Il Castoro 2012
Angela Nanetti, Mio nonno era un ciliegio, Einaudi Ragazzi 1998
Anna Sarfatti, Come stai, fiume?, Giunti 2015
Dr. Seuss, Il Lorax, Giunti 2012
Shel Silverstein, L’albero, Salani 2000
       

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