Shapes: tanti modi per fare geometria

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Lavorare con le forme geometriche è un'attività che si presta benissimo all'utilizzo del CLIL: ecco alcuni esempi di attività. Di Paola Traverso. 

tangram paola traverso

Cosa hanno in comune Paul Klee e August Herbin e soprattutto cosa c'entrano con l'insegnamento della geometria? Quanto e cosa è possibile imparare attraverso i tangram?
Per risolvere il quesito, occorre partire innanzitutto dalle considerazioni contenute nelle Indicazioni ministeriali e poi andare a curiosare com'è stata realizzata l'unità didattica Shapes, di cui parleremo più avanti.
L'insegnamento della geometria nella scuola primaria, secondo le Indicazioni ministeriali, deve mirare a portare i bambini a riconoscere figure geometriche, a descriverle e classificarle in base a caratteristiche proprie, a calcolarne le misure. Deve anche stimolare a progettare e costruire modelli di figure utilizzando strumenti per il disegno geometrico.
Per i suoi risvolti pratici, questa disciplina ben si presta all'utilizzo del CLIL. I docenti coinvolti nel progetto europeo C4C (www.clil4children.eu) hanno elaborato un'unità didattica specifica dedicata a Shapes. L'unità si articola in tre lezioni, ognuna contenente una varietà equilibrata di attività legate ad obiettivi disciplinari e linguistici. Le attività sono inoltre state pensate in modo da assicurare:
− un lavoro sulle quattro abilità linguistiche (listening, speaking, reading, writing);
− l'inclusione di alcuni elementi delle 4 C: content, communication, cognition, culture;
− l'uso di OERs (Open Educational Resources);
− un approccio di lavoro multisensoriale e multimodale;
− raccordi interdisciplinari attraverso compiti di geometria connessi ad Arte e Immagine.

Già nella prima lezione di Shapes  è possibile cogliere gli aspetti elencati sopra, come documentano alcune foto dei lavori prodotti dagli alunni della scuola Aldo Moro di Terni e della D.D. di Todi dove sono state pilotate le lezioni CLIL.
L'unità didattica (ideata da un team di docenti di quattro diversi paesi: Italia, Polonia, Portogallo e Romania) è stata programmata per una classe quarta. I materiali elaborati sono il risultato della condivisione di idee e di competenze professionali ed hanno reso necessaria un'opera di mediazione per venire incontro a programmi scolastici che, pur avendo elementi comuni, si differenziano nei diversi paesi.
L'utilizzazione delle attività proposte nel lesson plan richiede probabilmente un ulteriore adattamento a seconda dei vari contesti scolastici.
Ipotizzando di voler mettere in pratica la lesson 1 dell'unità didattica Shapes, è importante riflettere su alcune domande:
Quali attività si adattano al vostro curricolo scolastico e al vostro contesto d'insegnamento?
• Quali elementi modifichereste e quali integrazioni apportereste?
• Il vostro approccio alla geometria e al CLIL, è simile o diverso?

Ragionare sui materiali messi a punto da altri colleghi, che possono operare in contesti molto diversi da quelli a cui siamo abituati, può aiutarci a capire meglio anche il nostro modo di fare scuola, e stimolarci ad arricchirlo di nuovi contenuti e di nuove tecniche didattiche.

There's nothing either good or bad, but thinking makes it so
(William Shakespeare)

 

 

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