Speciale contratto scuola

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Come saranno applicate le norme? Quando saranno adeguati gli stipendi? Sei approfondimenti sul nuovo contratto scuola a cura di Paolo Bonanno. 

contratto

Con la stipula definitiva del Contratto collettivo nazionale del Comparto Istruzione e ricerca (avvenuto il 19 aprile 2018) si è concluso un difficile e impegnativo confronto fra l’ARAN e le Organizzazioni sindacali, per tornare (finalmente!) a smuovere anche per il personale della scuola la condizione retributiva e ricondurre la disciplina del rapporto di lavoro alla contrattazione, cercando di superare le numerose intrusioni legislative in materia.

La riapertura della “stagione contrattuale” dopo tanti anni di blocco, non solo economico, della condizione lavorativa del personale della scuola – ora inserito nel più ampio Comparto dell’istruzione e della ricerca – è sicuramente un fatto positivo. Altra questione è se la definizione del nuovo CCNL si deve considerare anche soddisfacente, soprattutto dal punto di vista economico: ma questo giudizio deve essere ricondotto ad una valutazione più ampia di quanto potrebbe essere qui sviluppata.

Per quanto riguarda il mio punto di vista, che riguarda specificamente la disciplina giuridica del rapporto di lavoro, debbo dire che si apre un percorso non agevole sotto il profilo applicativo delle norme contenute nel nuovo CCNL, che ho tentato di illustrare al meglio nei precedenti interventi.

In primo luogo l’intreccio tra le norme comuni, che regolamentano il rapporto di lavoro di tutti i dipendenti che appartengono al nuovo Comparto dell’istruzione e ricerca, e quelle che riguardano il solo settore della scuola, si presta a non agevoli interpretazioni, tenendo conto anche di un fatto rilevante: questo contratto, infatti, non ha sostituito integralmente le disposizioni contenute nel CCNL del 27 novembre 2007, ma le ha integrate e solo in parte sostituite: sarà, quindi, necessario saltare da un lato dalle norme comuni a quelle specifiche e poi verificare quelle contenute nel vecchio contratto per individuare quelle che ancora troveranno applicazione. Sarà poi compito, a mio parere, del prossimo confronto tra le parti (ricordiamo che il nuovo contratto è già sostanzialmente in scadenza), costruire un testo che ricomponga unitariamente la disciplina giuridica del rapporto di lavoro dei vari settori, evitando rinvii che provocano sempre difficoltà interpretative e quindi potenziali controversie.

Comunque, come annunciato dal servizio NoiPa del Ministero dell’economia, entro la fine del mese di maggio saranno corrisposti gli arretrati derivanti dagli incrementi previsti dal nuovo CCNL del Comparto per il periodo da gennaio 2016 a maggio 2018, mentre a partire dal mese di giugno gli stipendi saranno adeguati ai nuovi valori concordati. È il primo effetto concreto e misurabile dell’applicazione del nuovo contratto: vedremo se sarà la premessa per giungere ad un adeguamento delle retribuzioni che le riconducano ad un livello più dignitoso, e soprattutto per ridare al personale della scuola una considerazione sociale messa a dura prova negli ultimi anni.

Avremo sicuramente modo di tornare su questi argomenti mano a mano che si procederà ad applicare il nuovo contratto e quando saranno chiari gli orientamenti che la politica del nuovo Governo (se si formerà!) vorrà adottare nei confronti del settore della scuola e della ricerca.

Leggi tutti i post precedenti sul nuovo contratto scuola: 

Contratto scuola 1: tra vecchio e nuovo

  • La struttura del CCNL
  • Come accertare le norme vigenti e applicarle: serve un'analisi

Contratto scuola 2: relazioni sindacali, partecipazione e contrattazione

  • Le relazioni sindacali
  • La partecipazione (l’informazione, il confronto, la contrattazione integrativa, organismo paritetico per l’innovazione

Contratto scuola 3: le responsabilità disciplinari

  • La responsabilità disciplinare
  • Le disposizioni particolari: congedi per le donne vittime di violenza, unioni civili, disincentivi dei tassi elevati di assenza del personale

Contratto scuola 4: mobilità, tempi per gli accordi

  • Relazioni sindacali
  • La contrattazione integrativa nazionale: la mobilità, la contrattazione integrativa  regionale, la contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica, le materie escluse, le materie confermate, i tempi di contrattazione e le conseguenze del mancato rispetto
  • Contratto scuola: assemblee sindacali, recupero lezioni e altro ancora, le novità

Contratto scuola 5: assemblee sindacali, recupero lezioni e altro ancora, le novità

  • Le assemblee sindacali
  • Comunità educante
  • Area docenti
  • Profilo professionale docente
  • Attività dei docenti
  • La riduzione dell’ora di lezione
  • Le attività di potenziamento dell’offerta formativa e le attività organizzative

Contratto scuola 6: norme disciplinari e trattamento economico

  • Le norme disciplinari per il personale docente
  • Le misure di carattere economico
  • Disposizioni speciali per la Sezione Scuola: contratti a tempo determinato, ferie, Attribuzioni del personale ATA

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