Nel mare ci sono i coccodrilli: materiale didattico

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Nel mare ci sono i coccodrilli: materiale didattico

Suggerimenti per l'adattamento didattico di un testo narrativo di Fabio Geda ispirato alla storia di Enaiatollah Akbari. Di Maria Frigo. 

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Nel mare ci sono i coccodrilli

Ricordate la storia vera di Enaiatollah Akbari, narrata dalla penna di Fabio Geda in Nel mare ci sono coccodrilli? Un bambino afgano di dieci anni che la madre, per salvarlo dalla violenza e dalla morte, lascia da solo oltre la frontiera, in Pakistan. Inizia così per Enaiatollah un lungo e pericoloso viaggio di migrazione che lo porterà infine ad approdare, quindicenne clandestino, in Italia.
La narrazione presenta contenuti emotivamente molto forti: il padre muore vittima di una rapina; il maestro di Enaiatollah viene fucilato dai talebani nel cortile della scuola davanti ai suoi allievi; in diverse occasioni il ragazzo si confronta con la sofferenza e la morte di suoi compagni di sventura. Nella vicenda di Enaiatollah si rispecchiano tante altre storie vere di giovani migranti il cui viaggio di speranza si è concluso tragicamente. Ma la sua è anche una vicenda di fiducia nella vita e di solidarietà tra compagni e sconosciuti. Una storia quindi di guerre e paura, ma anche di amicizia, coraggio e riscatto che tutti, specialmente di questi tempi, dovrebbero conoscere. Il testo è adatto agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado.
A questo link è possibile trovare il booktrailer del libro.

L'adattamento didattico del testo

Il libro di Fabio Geda è stato la base per un riuscito adattamento didattico a cura dei facilitatori di italiano L2 dei Centri linguistici di Bolzano, scaricabile da questa pagina. Lo presentiamo per mettere in evidenza un modello di lavoro sul testo narrativo utile allo sviluppo dell'italiano come L2 in alunni di altra origine linguistica, un modello quindi replicabile con altri testi narrativi.

Prima di leggere

In generale le attività introduttive alla lettura di un testo narrativo possono servire a sollecitare interesse, curiosità e aspettative negli alunni, sviluppando contemporaneamente le loro abilità previsionali. In questo caso gli elementi scelti per l'attività introduttiva sono stati: l'immagine di copertina (il bambino con mare, valigia e coccodrillo) il titolo stesso e la ricerca di prime informazioni sulla vicenda di Enaiatollah reperibili ascoltando un'intervista televisiva. Sapendo poi il punto di partenza e di arrivo del viaggio, si chiede agli alunni di indicare su una carta il possibile tragitto e di scegliere in una gamma di aggettivi quelli secondo loro più indicati per rappresentare le caratteristiche del viaggio.

inserire pagine della unita introduttiva allegata

La struttura delle unità

Le successive unità di lavoro hanno una struttura simile, divisa in sei fasi:
1. attività di pre-lettura previsionale (invito a prevedere il contenuto a partire dal titolo o da immagini);
2. attività di pre-lettura informativa (presentazione di informazioni necessarie per capire il testo oppure per ridurne la difficoltà nella lettura successiva);
3. lettura del testo (o, in alcuni casi, ascolto del testo letto dall'insegnante);
4. attività di comprensione del testo (comprensione del senso generale o di specifici contenuti del testo stesso);
5. attività di sviluppo linguistico (focalizzazione sul lessico o su alcune strutture linguistiche presenti nel testo);
6. attività di produzione orale o scritta (richieste di produzione personale a partire da uno o più temi presenti nel testo).
A conclusione del percorso sono presenti delle schede di approfondimento relative alla storia dell'Afghanistan e altri materiali utili.
La sequenza delle attività proposta nel lavoro di Bolzano accompagna il lettore in modo naturale nell'esplorazione del testo. Un'attenzione importante viene data nel renderlo fruibile senza sovrapporsi alle emozioni che le vicende narrate suscitano in chi legge. Un adattamento didattico ben riuscito che può aiutare il lettore a immedesimarsi e a trovare le corrispondenze emotive con la propria esperienza umana.

Maria Frigo: 23 Febbraio 2018 In classe

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