Bentornati a scuola!

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Confrontiamo diverse realtà scolastiche: il primo giorno delle lezioni, le vacanze, il viaggio verso scuola, gli orari... Sollecitiamo la discussione e il racconto delle esperienze personali.

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Bentornati!

Tutti a scuola, ma quando?

Primo appuntamento con la scuola, ma non per tutti nello stesso giorno: è noto che la data di inizio delle lezioni dipende dai diversi calendari regionali. Se poi spingiamo lo sguardo oltre l’Italia possiamo vedere che l’anno scolastico non è uguale per tutti: cambiano giorno di inizio, durata, orari, periodi di vacanze, eccetera.

Ragioniamo con i bambini su questo tema per far conoscere altre realtà oltre alla propria, sviluppare così l’attitudine al pensiero relativo e, perché no, ripassare un po’ di geografia.

Con i più grandi possiamo partire da una discussione collettiva: qualcuno avrà sicuramente sentito i servizi del telegiornale che, come ogni anno, riguardano la ripresa delle scuole e avrà confrontato le informazioni della TV con la propria situazione; qualcun’altro potrà avere notizie di amici o cuginetti che frequentano la scuola in altre regioni.

Sollecitiamo perciò i bambini con domande come le seguenti: Secondo voi, tutti i bambini sono tornati a scuola nello stesso giorno? Chi ha deciso quando far iniziare la scuola? Raccogliamo le osservazioni e conduciamo la discussione in modo da far emergere le differenti date del primo giorno di scuola e la relazione di questo fatto con la collocazione territoriale in differenti regioni italiane.

Quando ci sembra opportuno, proponiamo la scheda Quando inizia la scuola? e chiediamo di completarla: i bambini potranno colorare con colori diversi le regioni italiane in relazione alla data di inizio delle lezioni.

In altri Paesi

E fuori dall’Italia che cosa succede? Qualcuno dei nostri alunni potrebbe avere informazioni di prima mano e ricordare quando cominciava la scuola nel Paese di origine, prima di venire in Italia.

Nel caso, chiediamo di raccontare alla classe ciò che ricordano (teniamo presente comunque che i più piccoli difficilmente possiedono riferimenti temporali legati ai giorni e ai mesi). Altri confronti potrebbero scaturire in merito alla differente organizzazione dell’anno, ai periodi di vacanza, ai test intermedi e finali, agli orari di lezione.

Se l’età e il livello linguistico degli alunni lo consente, sollecitiamo a riflettere sulle relazioni tra clima, ambiente e abitudini di vita. Per esempio: Perché nei paesi freddi le vacanze invernali sono più lunghe? Come mai nei paesi caldi il periodo più lungo di sosta è nei mesi dell’estate? E nell’emisfero australe, quale stagione è calda e quale fredda?

Sintetizziamo le riflessioni attraverso diari di bordo, cartelloni o altri strumenti che ci consentano di mantenerne la memoria.

In cammino verso la scuola

Per molti bambini nel mondo la scuola è un luogo lontano, che si raggiunge con fatica. Un recente film, Vado a scuola, di Pascal Plisson, racconta la realtà quotidiana di quattro bambini che hanno voglia di imparare: in Kenia, Jackson di 10 anni e la sorellina camminano per quindici chilometri nella savana; in Marocco Zahira, 11 anni, ci mette un giorno intero per raggiungere la scuola; per portare a scuola Samuel, 11 anni, in India i fratellini lo spingono sulla sedia a rotelle per 8 chilometri; Carlito e la sorellina cavalcano a lungo attraverso le pianure della Patagonia per arrivare fino a scuola.

Ecco il trailer del film:

Facilitiamo il confronto con la realtà vissuta dai nostri alunni attraverso domande riferite al tempo e ai mezzi che usano abitualmente per raggiungere la scuola.

Maria Frigo: 6 Settembre 2014 In classe

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