Giochiamo con i nomi: per un clima sereno in classe

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Giochiamo con i nomi: per un clima sereno in classe

Tante attività per il benessere in classe a partire dai nomi propri degli alunni. Di Maria Frigo

gruppo classe scrittura cooperativa

Per molti il rientro a scuola significa ritrovare i compagni di sempre, per alcuni invece è l’inizio di un nuovo cammino con nuovi compagni, maestri, ambienti, parole e lingue. Per ogni alunno è un periodo intenso, affollato di ansie e speranze, desideri e paure. Comuni a tutti sono il desiderio di stare bene con i compagni e la paura di non essere accettato dal gruppo. Sappiamo che un clima sereno di classe, nel quale anche le ansie e paure trovino accoglienza, è alla base della relazione educativa e di qualsiasi apprendimento didattico. Siamo pronti dunque ad accogliere la presenza e l’individualità di ognuno attraverso specifiche attività. E perché non partire dal nome che ognuno porta con sé?

Il nome proprio, che ci accompagna dalla nascita e ci identifica, è una miniera di significati, di rimandi a noi stessi, alla storia famigliare e al nostro posto nei gruppi sociali. Accogliere e condividere i nomi significa riconoscere la presenza di ognuno nel gruppo-classe e riconoscere l’eterogeneità del gruppo stesso. Ecco alcune proposte di lavoro sul tema.

 

Storia del mio nome

Dentro a ogni nome c’è una storia. Ci sono nomi che si tramandano per tradizione famigliare, altri che vengono scelti per ricordare qualcuno o anche solo perché piacciono. Chiediamo a ognuno di intervistare i propri genitori con domande come le seguenti: chi ha scelto il mio nome? Perché mi chiamo proprio così? Chi altro si chiama come me? Discutiamo e facciamo presentare i risultati delle interviste in famiglia; rendiamoli poi visibili, per esempio in un libretto di classe: le “Storie dei nostri nomi”.

 

Significato dei nomi

Condividiamo con gli alunni la ricerca sull’etimologia e il significato dei nomi. È emozionante condividere con gli altri le parole di buon auspicio, speranza e gratitudine che si trovano dentro a ogni nome, da qualsiasi Paese o tradizione esso venga. Mettiamo in evidenza le parentele nelle origini e le versioni dello stesso nome in tante lingue diverse. Scopriremo così, ad esempio, che Pietro, Botros e Piotr hanno lo stesso nome, seppure in lingue diverse. Per i nomi che in lingua italiana non hanno corrispettivi sarà interessante scoprire il significato nella lingua originale: gli alunni potrebbero così apprendere, ad esempio, che il “difficile” nome del compagno cinese ha un significato bello e per loro comprensibile.

Per aiutarci nella ricerca ecco alcuni siti utili; qui https://www.nostrofiglio.it/nomi troviamo per circa 6.000 nomi italiani e stranieri notizie e curiosità, qui https://www.nomix.it/significato-dei-nomi.php

 

Il mio nome mi rappresenta

Il nome proprio può essere uno spunto coinvolgente per molte attività espressive, dove invitiamo gli alunni a rappresentare se stessi attraverso parole e immagini.

  • Disegno il mio nome. Chiediamo agli alunni di disegnare le lettere del loro nome e di animarle e personalizzarle in modo che parlino di loro, delle loro passioni e dei loro interessi. Un bambino potrebbe ad esempio rivestire le lettere con gli attrezzi e i simboli dei propri sport preferiti quali berretti, abbigliamenti, colori, ecc.; un altro con animali o con gli oggetti che lo rappresentano; un altro ancora con i riferimenti ai personaggi che ama di più.
  • Acrostico, mesostico, haiku e altre forme poetiche. Proponiamo ai bambini di creare acrostici o mesostici a partire dalle lettere del nome, associando a ogni lettera un aggettivo o una frase che li riguarda. Qui https://www.nomix.it/acrostico-nome.php un generatore automatico di semplici acrostici.

Altre forme poetiche, come gli haiku, possono essere realizzate includendo il nome proprio. In questa pagina http://www.manuelmarangoni.it/onemind/1998/come-scrivere-una-haiku-una-breve-poesia-dal-giappone-piena-di-significati/ informazioni sugli haiku e su come realizzarli.

 

  

 

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Maria Frigo: 30 Settembre 2019 In classe

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