Alberi di pace

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Prendersi cura della terra, recuperare l’equilibrio vitale tra l’uomo e l’ambiente naturale come fondamento della vita stessa. Un progetto di pace dalla VB dell'I.C. Militi di Saronno.

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    Albero di pace

    Le radici affondate nel suolo
    I rami che proteggono i giochi degli scoiattoli
    L’ombra per gli animali e per gli uomini;
    il capo in pieno cielo.
    Conosci un modo di vivere più saggio e foriero di buone azioni?

    M. Yourcenar

    Oggi vi vogliamo raccontare una storia di alberi e bambini. Di alberi e bambini che "fanno la pace": non perché abbiano litigato, ma perché insieme hanno costruito pace, tra di loro e con la natura. Siamo due insegnanti dell'Istituto Comprensivo Militi di Saronno, e abbiamo scelto di concludere il quinquennio scolastico con i nostri alunni proponendo un percorso che ha attraversato tutte le discipline e le principali ricorrenze dell’anno.

    Il mio albero, il tuo albero

    L’elemento chiave che ci ha permesso di aprire pensieri, riflessioni, ricerche, relazioni, buone pratiche è stato L’ALBERO, nella convinzione che ciascun bambino, affidandosi ad una rappresentazione fortemente simbolica, potesse scoprire qualcosa di più su di sé a conclusione di un’importante tappa della propria storia personale percorsa insieme i compagni. L’albero, infatti, si configura come un archetipo potente, presente nella storia dell’umanità dall’origine del tempo. Simbolo di vita, richiama un’idea di forza e saldezza, col suo essere ben radicato nelle profondità della Terra; la linfa, che scorre nei suoi canali e lo alimenta, rimanda all’origine e alla storia comune dell’umanità, mentre il tronco, che si erge in altezza e allarga la sua chioma verso il cielo, ci parla della tensione tipica dell’uomo ad elevarsi, a conquistare un suo spazio, ma anche del desiderio insopprimibile di arrivare ad abbracciare l’infinito.

    Fronde di tutti i colori

    Tante, dunque, le culture e tradizioni che hanno scelto l’albero per raccontare miti e narrazioni sul senso della vita e ad esse noi abbiamo attinto, sempre pensando alla Terra come dimora comune, luogo in cui stare in piena consapevolezza e trovare il proprio spazio di senso, ma anche luogo di cui prendersi cura.
    Sentirsi parte del cosmo, ricongiungersi al mondo cui si appartiene, trovare il proprio insostituibile ruolo nel mondo, possono sembrare compiti difficili per soggetti ancora giovani, ma, attraverso esperienze significative di espressività e partecipazione giocosa, ci sono sembrati obiettivi proponibili e raggiungibili anche per i nostri alunni al termine del ciclo primario di scuola.
    In partenza, abbiamo scelto una poesia, L’albero dei sogni ed abbiamo consegnato ai bambini un foglio da disegno. A come l’ALBERO che io sono era il titolo della proposta e così ciascuno si è immaginato pianta: con materiali, forme e colori originali, ciascuno ha disegnato e costruito il proprio albero a cui affidare la rappresentazione di se stesso. Ogni albero è stato poi presentato alla classe e piantato nella Terra Madre (un grande pannello di cartone predisposto in precedenza) intrecciando la proprie radici a quelle degli altri. L’universo unico, ma complesso, che ne è nato ha dato modo a tutti di riflettere sulla singolarità di quella foresta, permettendo un rispecchiamento significativo di ciascuno nella classe, luogo per eccellenza di somiglianze e differenze.

    Radici, rami, foglie

    Scegliere lo spazio, disegnare le radici per dare stabilità al proprio albero, incrociare inevitabilmente le proprie parti (radici, rami, foglie) con quelle dei compagni, formando un groviglio spesso inestricabile che ha raggiunto il centro della Terra, ha fatto prendere consapevolezza concreta di quanto tutti ci alimentiamo della stessa linfa, generosamente donataci dalla Madre Terra, ma anche di quanto ciascuno fuoriesca dal terreno con forme, dimensioni e colori propri… uguali e diversi, proprio come unica e irripetibile è la vita di ciascuno.
    Dentro e fuori, sopra e sotto: ogni indicatore spaziale finiva con l’esprimere una parte essenziale di noi, non da soli però, bensì nel contatto con l’altro, ciascuno impegnato a trovare il proprio spazio per crescere nell’armonia di un tutto più grande.
    Così, osservando il nostro pannello abbiamo sostato ed espresso i nostri pensieri, la nostra “filosofia”, intesa come sguardo e cura per vedere dentro e fuori di noi.

    Fili intrecciati di storie felici

    La nostra riflessione si è conclusa confluendo in parole leggere, quali solo il linguaggio poetico sa trovare. Questa la poesia che abbiamo scritto.

    Chi sono gli alberi della foresta?
    Sono tanti e belli
    con la chioma sulla testa.

    Ognuno ha un tronco,
    le foglie e anche un fiore,
    ognuno vorrebbe essere migliore.

    Chi è diritto come un soldato,
    chi è serio e molto impegnato.
    C’è chi ha paura
    del soffio del vento
    e c’è chi invece di niente è contento.
    Chi è alto,
    chi è basso,
    chi è amico del tasso.

    La Terra accoglie le loro radici
    come fili intrecciati di storie felici.
    I rami leggeri si uniscono insieme
    con foglie, con frutti
    e anche col seme.

    Loro son alberi di una grande foresta:
    c’è chi nasce e chi per sempre resta.

    Ogni albero è unico,
    ma insieme a tutti
    potrà maturare
    tanti bei frutti….

    La classe VB

    Alberi come simboli

    S… come sacro. La ricerca della classe si è poi allargata a scoprire quali alberi in varie parti del mondo hanno assunto particolare importanza per determinati popoli, tanto da rivestire un carattere di sacralità, essere preposti ad alimentare l’equilibro tra l’Uomo e la Madre Terra, nutrice e salvezza di tutti, e addirittura essere considerati messaggeri di profezia, espressione del Divino.
    La classe è stata guidata nella ricerca della loro storia, provenienza, importanza, venendo così a scoprire quanto il mondo in ogni continente sia ricco di tali simboli, portatori di valori comuni, quali pace e fratellanza. Lavorando con la rappresentazione di questa ricchezza sul planisfero di Peters, ciascun alunno ha prodotto un proprio elaborato creativo, che è servito poi per realizzare una tovaglietta per la colazione. Alla scoperta degli ALBERI-SIMBOLO: palma, ulivo, melograno, baobab, eucalipto, pino

    Sono questi gli alberi-simbolo fortemente presenti nella storia dell’Uomo, di cui, attraverso la miriade di spunti d’investigazione offerta dalle più svariate culture vicine e lontane, abbiamo approfondito la conoscenza non solo dal punto di vista botanico, ma anche negli altri molteplici aspetti di cui sono ricchi: artistico, mitologico, narrativo, religioso.

    Per ogni specie è stata infine proposta la costruzione di un albero pop-up, realizzato a gruppi, un albero capace di raccogliere nella sua chioma, come piccoli scrigni, libriccini preziosi con le tante e belle informazioni trovate.

    Ecco tutti i materiali del progetto, da scaricare e da osservare: fateci sapere che cosa ne pensate!

    Scheda tecnica del percoso
    Discipline coinvolte
    Progettazione curriculare/interdisciplinare
    Un mondo di alberi
    Le tappe di Un mondo di alberi
    Parole calde dal mondoalberi
    Un albero per ogni occasione
    L’albero dei popoli

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