Lingua di casa, lingua di scuola. Coinvolgere i genitori stranieri

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Lingua di casa, lingua di scuola. Coinvolgere i genitori stranieri

Il dialogo in famiglia su ciò che è avvenuto nella giornata scolastica è una forma di collaborazione preziosissima per gli insegnanti e favorisce nei bambini il consolidamento dei concetti in formazione. Di Silvia Sordella

bambnio adulto per mano

Oltre alle difficoltà riscontrabili in qualsiasi classe, i genitori dei bambini di una classe plurilingue possono avere modelli di scuola che non prevedono un ruolo attivo delle famiglie nel percorso scolastico dei figli; inoltre le barriere linguistiche possono scoraggiare i genitori stranieri nell’affiancare i figli nei compiti e nello studio. Capita infatti che, sotto un atteggiamento di apparente disinteresse per gli aspetti scolastici, si celi a volte una mancanza di fiducia nelle proprie risorse culturali, sia per il fatto che non si conoscono gli argomenti degli insegnamenti previsti dal sistema scolastico italiano, sia perché non ci si sente in grado di comprendere i linguaggi della scuola.

 

Mi racconti…

Un primo passo nel restituire ai genitori stranieri il proprio ruolo genitoriale, anche agli occhi dei figli, è quello di infondere loro un senso di fiducia, chiedendo una collaborazione di base “alla portata di tutti” e radicata nella quotidianità dei rapporti famigliari. È importante trasmettere l’idea che tutti possono dimostrare ai propri figli un certo interesse verso ciò che fanno a scuola, verso ciò che stanno imparando, verso i rapporti sociali che stanno costruendo. Si tratta cioè di dare importanza a una pratica che avviene di consuetudine in molte famiglie, ma di cui spesso si sottovaluta l’importanza, come quella chiedere ai propri figli: «Che cosa hai fatto oggi a scuola? Che cosa hai imparato? Com’è andata con i tuoi amici, con i tuoi insegnanti?». È importante far capire ai genitori che dialogare in famiglia su questi aspetti è una forma di collaborazione preziosissima per gli insegnanti, perché continua a casa la loro azione pedagogica in una forma che, attraverso l’intimità del contesto famigliare, favorisce nei bambini il radicamento e il consolidamento dei concetti in formazione.

 

Il dialogo plurilingue tra casa e scuola

In questo modo, l’ostacolo delle competenze linguistiche potrebbe apparire meno insormontabile, poiché il racconto di quanto imparato durante la giornata scolastica può avvenire anche mediante la lingua condivisa in famiglia. È importante, d’altro canto, rassicurare i genitori sul fatto che i bambini in classe sapranno poi spiegare i concetti rielaborati a casa, servendosi della lingua italiana abitualmente usata nel contesto scolastico; e se anche si verificassero dei fenomeni di interferenza tra le lingue, gli insegnanti sapranno stimolare gli “aggiustamenti” adeguati, che saranno comunque poca cosa in confronto alle risorse offerte da questo tipo di interazione in famiglia.
Certamente non è sempre facile per i bambini plurilingui trovare le parole giuste della “lingua di casa” per esprimere concetti elaborati attraverso la “lingua di scuola”. Può succedere allora che si inseriscano dei prestiti dalla lingua italiana per veicolare dei referenti specifici del contesto scolastico. In questi casi, proprio la situazione di incomprensione può innescare una negoziazione del significato. Spiegando al genitore che cosa intende, il bambino si trova a scandagliare i vari aspetti del concetto, andando al di là di quella che potrebbe essere solo un'“etichetta” appiccicata a una “cosa”, di cui in fondo aveva solo una vaga conoscenza.

 

Per saperne di più

• Grasso, Maria (2015), “Il successo scolastico dei giovani figli dell’immigrazione: il ruolo della famiglia come capitale sociale”. Rivista Italiana Di Educazione Familiare 10 (1), pp. 201–16.

• Sordella, Silvia (2019), “Quando le famiglie plurilingui si confrontano con la scuola”. Italiano LinguaDue, Rivista internazionale di linguistica italiana e educazione linguistica, (2018) V. 11 (N. 1), pp. 360-368.

• Sordella, Silvia (2016), “Con parole mie”: la lingua per lo studio in una classe multilingue, In: Andorno, Cecilia/Grassi, Roberta (a cura di),
Le dinamiche dell'interazione: testo, dialogo, applicazioni educative, Collana Studi AItLa, Ed. Officinaventuno, Milano, pp. 109-120.

 

 

  

 

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