A come Abete: l'alfabeto delle feste

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Le ricorrenze come quelle natalizie diventano “di tutti” se condividiamo segni, simboli e parole che non sempre sono conosciuti dai bambini. A partire dai nomi delle cose. Di Antonella Sada

albero di natale renna

Nei giorni che precedono il Natale tutti i bambini hanno modo di osservare i preparativi nella città: le luminarie, gli addobbi, i simboli che riempiono vetrine e spazi pubblici. Non tutti però sanno denominare queste immagini e ancora meno sono coloro che ne conoscono l’origine e il significato.

Ieri nella mia strada hanno messo delle luci a forma di renna” dice Alice durante il comento della conversazione mattutina. Ma gli occhi di Mahmoud esprimono chiaramente la sua perplessità. “Chi sa cosa sono le renne?” oso chiedere e poche mani si alzano. Indipendentemente dalle tradizioni delle famiglie d’origine, le usanze natalizie diventano spesso occasione di dialogo tra bambini ed è quindi importante che tutti abbiano gli strumenti linguistici e culturali per poter partecipare a questi scambi. Il primo passo è spiegare il significato di alcuni simboli avvalendoci di storie e racconti che, unendo leggenda e realtà, ci aiutino anche a ricostruire il senso della festa.

Per favorire la memorizzazione di nuovi termini, risultano molto utili e divertenti le canzoncine; tra queste abbiamo scelto un testo che associa ciascuna lettera dell’alfabeto a una parola della tradizione natalizia, anche tra le meno note ai bambini, come A di abete o T di torrone.

Un gioco dell’oca con le parole di Natale

Intorno a questa canzone ha preso forma l’idea di coinvolgere le famiglie e di far festa insieme.

Festeggiare significa infatti, da un lato, evocare e celebrare la dimensione ontologica, del sacro e dei valori di riferimento; dall'altro lato, significa introdurre nella quotidianità gli aspetti ludici, del gioco, del divertimento” (Graziella Favaro).

Le feste diventano momenti privilegiati per condividere usanze e ritualità che sono alla base della propria storia, personale e sociale, e aprono alla possibilità di scambi e confronti che valorizzano la pluralità.

Con i bambini prepariamo il materiale: dopo aver associato ogni parola contenuta nel brano all’immagine corrispondente e dopo aver ben imparato ogni termine, possiamo divertirci a costruire un percorso che ricordi il gioco dell’oca, disponendo i disegni colorati dai bambini in ordine alfabetico. Lanciando un grande dado ci muoviamo sul percorso, ripetendo le parole della canzone.

    

Costruiamo un dizionario multilingue

Il gioco si anima quando chiediamo ai genitori di denominare l’immagine, sulla quale si è fermato il bambino di turno, in tutti gli idiomi e dialetti conosciuti. Scopriamo così che alcuni termini non hanno un corrispondente in ogni lingua e tra gli adulti si aprono dibattiti misti a racconti autobiografici.

Invitiamo chi se la sente a trascrivere le parole dette e le disponiamo accanto ai disegni. Al termine del gioco ci rendiamo conto che abbiamo realizzato un vero e proprio dizionario multilingue di Natale e ci divertiamo a leggerlo, facendoci correggere dai bambini e dai genitori.

Le immagini sono tratte da www.infanziaweb.it. 

 

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