Come scegliere video e attività per la comprensione e l’esercizio linguistico in Italiano L2

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Come scegliere video e attività per la comprensione e l’esercizio linguistico in Italiano L2

Per sostenere il lavoro autonomo dei bambini: suggerimenti e cinque attività per la routine ascolto/visione nella didattica a distanza. Di Stefania Ferrari

video computer illustrazioni

 Un ingrediente che accompagna spesso le proposte a distanza per i nostri studenti è il video, a volte prodotto dai docenti, a volte selezionato tra i tanti materiali a disposizione in rete. Esso costituisce certamente un valido supporto, capace di integrare l’uso del testo o del manuale nel favorire la presentazione o il rinforzo di argomenti disciplinari e non.

Proponiamo qui alcuni semplici spunti per accompagnare e sostenere il lavoro autonomo dei bambini sui video, in modo da favorirne una fruizione mirata non solo all’acquisizione di nuovi contenuti, ma soprattutto all’apprendimento linguistico e al rinforzo delle abilità di studio.

Come selezionare o preparare materiali video

Nel preparare spiegazioni video o selezionare materiali tra i tanti stimoli reperibili in rete è bene tenere a mente i principi relativi ai testi ad alta comprensibilità. I video dovrebbero essere brevi, 2-3 minuti al massimo, avere immagini chiare ed esplicative, corrispondenti all’eventuale testo parlato, oltre che un linguaggio chiaro e adeguato al livello linguistico dei bambini. Se siamo noi a preparare il materiale, è importante selezionare con cura il lessico sul quale vogliamo puntare l’attenzione, organizzare in modo logico, coerente e lineare le informazioni e, ove possibile, supportare le parole con immagini adeguate. Eventualmente si possono aggiungere sottotitoli brevi e mirati a favorire la comprensione o la messa a fuoco di elementi linguistici significativi o complessi. Importante infine la qualità audio, il video deve essere chiaro, le immagini e le parole ben udibili, l’eloquio non troppo rapido.

Le routine di ascolto/visione: cinque attività

Quando proponiamo materiali video legati a contenuti di studio è bene guidare i bambini nella fruizione. Non è sempre necessario condividere schede o esercizi strutturati, ma è certamente utile costruire insieme delle “routine di ascolto/visione”. Le attività che seguono possono essere proposte come tracce di fruizione ai bambini, le prime volte suggerendo di fare solo una o due attività, ampliando poi gradualmente nel tempo le operazioni da svolgere su ogni video. Può essere utile condividere insieme al video la trascrizione del parlato. Ecco qualche esempio:

Attività 1

Osserviamo il video senza audio. Di cosa parla? Scriviamo un elenco di parole per noi importanti

Attività 2

Guardiamo il video con l’audio. Quali parole della nostra lista sono usate anche nel video? Quali nuove parole possiamo aggiungere alla lista?

Attività 3

Guardiamo nuovamente il video e prendiamo appunti. Annotiamo le informazioni per noi importanti o ricopiamo frasi che sentiamo

Attività 4

Prendiamo la trascrizione del video e prepariamoci un esercizio di ascolto. Senza leggere il testo cancelliamo 10 parole, oppure mescoliamo le frasi del testo. Guardiamo nuovamente il video e completiamo l’attività.

Attività 5

Prepariamo una restituzione per la maestra. Possiamo fare un elenco delle parole importanti, ad esempio affiancandole con disegni. Oppure possiamo scegliere qualche frase per riassumere il video o rappresentare ciò che abbiamo imparato con un disegno. Possiamo persino divertirci a preparare noi un video bilingue in cui spieghiamo ai compagni in italiano e nella nostra lingua ciò che abbiamo capito della lezione.

Lavorare con video narrativi

Quando proponiamo ai nostri bambini video narrativi o letture di albi illustrati non è necessario avere sempre un obiettivo di lavoro. Potremmo infatti anche decidere di usare questo tipo di materiale semplicemente per stimolare l’interesse e la curiosità verso la lettura, organizzando una sorta di biblioteca video da condividere a cui i bimbi possono accedere in autonomia. Coinvolgendo i genitori o i mediatori è possibile anche raccogliere narrazioni in altre lingue. Può essere utile dare uno spazio virtuale a questa proposta, ad esempio invitando i bambini a dedicare un momento settimanale all’uso dei materiali. In altri momenti possiamo invece decidere di usare le narrazioni video con scopi didattici espliciti, per sviluppare le abilità di comprensione o di produzione di testi narrativi. Ecco qualche semplice esempio.

Attività 1

Ascoltiamo il video senza immagini o selezioniamo i primi 30 secondi della storia. Di cosa si parlerà? Usiamo la fantasia, proviamo ad elencare personaggi, ambienti e possibili azioni.

Attività 2

Guardiamo il video completo di audio. Aggiorniamo la nostra lista.

Attività 3

Prendiamo appunti. Scegliamo un frammento della storia e proviamo a scrivere le parole esatte che sentiamo. Non è importante farlo con precisione, affiniamo l’udito e semplicemente proviamo.

Attività 4

E se il personaggio fosse… Proviamo a raccontare la storia variando qualche elemento, ad esempio il personaggio o il luogo. Proponiamo il racconto a un nostro familiare, usando la lingua che preferiamo, l’unica regola è dare sfogo alla fantasia

Attività 5

Prepariamo una restituzione per la maestra. Ci sono storie simili che conosciamo? Proviamo a raccontare noi una storia o a illustrarla con qualche disegno e didascalia. Possiamo usare l’italiano o la lingua che preferiamo. Possiamo raccontarla noi o con l’aiuto di un familiare.

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