Alla "vecchia" maestra

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Una dedica per le maestre che vogliono andare in pensione, la "Filastrocca delle maestre in volo".

Filascuola

Nel salutare il 2014 non posso dimenticare quale sia stato il tema ricorrente delle tante lettere che ci sono arrivate in redazione nel corso del 2013.

Una grande quantità di insegnanti oggi si sentono "vecchi" e, visto il genere prevalente, consentitemi di dire "vecchie". Di questo abbiamo già parlato più volte, mentre la stampa in generale ignora tale argomento, certo non facile né molto popolare ("Stanchi gli insegnanti? Ma come?... Tre mesi di vacanze, due settimane a natale, lavoro part-time...").

Invece è un problema serissimo e ce lo pongono soprattutto proprio docenti appassionati, che affrontano da sempre con competenza e impegno il loro lavoro: forse anche per questo si sentono "più stanchi" di altri, che alla scuola hanno destinato meno energie.

A loro, alle maestre che vorrebbero andare in pensione, voglio dedicare la poesia Filastrocca delle maestre in volo dal bel libro di Sabrina Giarratana, Filascuola (appena uscito per le Nuove Edizioni Romane):

Tu dici che sei vecchia e andrai in pensione
Ma noi non ti crediamo, mia maestra
È troppo grande questa tua passione
Sei più felice a scuola che in palestra
Anche se ti stanchiamo tutti i giorni
Quando vai a casa poi ritorni
Comunque tu decidi come credi
Chissà nel tuo futuro cosa vedi
Io penso che se una maestra vola
Ovunque lei si appoggia fa una scuola.


Buon anno.

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