Chi ben comincia…: come creare un ambiente accogliente

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Chi ben comincia…: come creare un ambiente accogliente

È importante creare un ambiente vivace, colorato e allegro dove tutti – insegnanti compresi – si sentano un po’ a casa. Di Angela Maltoni

classe ambiente angela maltoni

Penso che sia innanzitutto necessario predisporre gli spazi dell’aula, fondamentali per l’impostazione didattica che si vuole dare: la disposizione dei banchi, la presenza o meno della cattedra – di cui faccio a meno da molti anni –, la predisposizione di piccoli “angoli-gioco” e l’allestimento di uno spazio dedicato alla conversazione e alla lettura. Le mie classi sono sempre state coloratissime, allegre e colme di materiali e di libri per stimolare la fantasia dei bambini fin dai primi giorni. Al primo impatto le decorazioni delle pareti – che solitamente riprendono il tema scelto per affrontare la parte iniziale dell’anno scolastico – devono in qualche modo solleticare la curiosità dei bambini. Lo scorso ciclo, ad esempio, filo conduttore sono state le storie di “Giulio Coniglio”, di Nicoletta Costa, utilizzate anche per decorare con i loro personaggi parte dell’aula, tende comprese. In prima è poi necessario “marchiare” ogni oggetto con il suo nome per stimolare la lettura, predisponendo dei cartellini mobili da aggiungere man mano che si procede alla “scoperta” della lettura. Anche i nomi dei bambini possono diventare un gioco di routine utile in questa prima fase di conoscenza reciproca. Lo scorso ciclo avevo appiccicato sulla porta dell’aula un nastro giallo con tanti quadratini di velcro sui quali ogni bambino posizionava il proprio nome. Inizialmente la disposizione era quella di arrivo, successivamente – e con molta gradualità – si è arrivati a ordinarli secondo le lettere dell’alfabeto.

Il “patto d’aula”

Il primo pensiero, naturalmente, va ai bambini che mi trovo davanti e alle loro aspettative. Anche quest’anno mi piacerebbe, come sempre, partire proprio da loro e dedicare i primi giorni di scuola soprattutto alla conoscenza reciproca. Per fare questo sarà necessaria un’attenta programmazione delle attività di concerto con il team, partendo lentamente per dare tempo a tutti di abituarsi e di creare quel clima positivo in cui ognuno riesce a “sentirsi a casa”. In quest’ottica, una delle attività iniziali a cui tengo particolarmente è “il patto d’aula”, dove ognuno può esprimere i suoi desideri, le proprie aspettative e “stringere” un impegno di lealtà nei confronti degli altri e del gruppo.

 

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