“Fai buon viaggio”: tre libri per salutarsi

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [MPIRRUXW] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [PZFPCEGT] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [MSNWULPZ] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

“Fai buon viaggio”: tre libri per salutarsi

Il tema del viaggio: per accompagnare questi ultimi giorni di scuola, che chiudono una tappa e prefigurano quelle successive. 

Graziella Favaro 

un nuovo orizzonte 1

Immagine tratta da "Un nuovo orizzonte", Rebecca Young, illustrazioni di Matt Ottley (Terre di mezzo 2016)

Abbiamo iniziato il nostro dialogo su Sesamo con l’importanza dei riti di avvio e vogliamo chiuderlo sottolineando la necessità di ritualizzare con i bambini e i ragazzi anche la conclusione di un tempo insieme.
Ultimi giorni di scuola: è il tempo dei saluti, per alcuni dei commiati, per altri degli arrivederci. È il tempo per guardare al cammino fatto e per pensare alla strada ancora da percorrere. Così come l’inizio richiede un rito di apertura, un auspicio beneaugurale, un benvenuto condiviso, anche la conclusione di una tappa - o i momenti che segnano il passaggio - chiedono di essere celebrati e interiorizzati.

Lo sguardo si fa largo e si indirizza verso due direzioni: guardiamo indietro e vediamo i passi, gli impacci e le conquiste. Guardiamo avanti e diamo parole e forma a sogni, traguardi, timori. Il distacco, sia temporaneo prima del re-incontro nella classe successiva, oppure commiato e ripartenza verso un’altra scuola e un’altra avventura, segnano il tempo e danno spessore agli anni. Scandiscono le tappe del diventare grandi, il ritmo del viaggio che implica distacchi e incontri, le esperienze collettive e i cammini individuali.
Tre libri che mettono al centro proprio il tema viaggio possono accompagnare questo momento che chiude una tappa e prefigura quelle successive.

Il buon viaggio

Il buon viaggio di Beatrice Masini, con le illustrazioni di Gianni De Conno (Carthusia 2017), uno dei vincitori del premio Andersen 2018, racconta il viaggiare come un’esperienza personale e di crescita, capace di arricchire la persona che lo compie indipendentemente da come o dove esso si svolge. Il viaggio è sempre buono e il libro è un invito a partire, a guardare più in là, a scoprire il mondo:

Uno ti dice Buon viaggio/quando ti vede andare via./ Tu dici grazie e poi parti/ e non ci pensi più/perché pensi soltanto/ al tuo viaggio/che sta per cominciare /ed è la cosa / più importante di tutte…

  

Un nuovo orizzonte

Un nuovo orizzonte di Rebecca Young, con le illustrazioni di Matt Ottley (Terre di mezzo 2016), è una metafora potente e delicata del viaggio alla ricerca del proprio posto nel mondo e della crescita. In questo caso, andare via non è una scelta ma è la ricerca di un futuro possibile dopo il trauma, con coraggio e perseveranza. È la storia di un bambino costretto a lasciare la propria casa e a cercarne una nuova. Parte da solo, su una barca a remi e porta con sé: un libro, una bottiglia, una coperta e una tazza con un po’ di terra del suo paese. Viaggiando si guarda indietro e rivede le storie di prima, di aquiloni, sale e alberi, di mamma e di tè. Ma la vita può cambiare in un sussurro e strada facendo nella tazza che contiene la terra del suo paese cresce un piccolo germoglio…

  

Storia piccola

Storia piccola è un libro di Cristina Bellemo, illustrato da Alicia Badalan (Topipittori 2015). È un racconto intenso e originale, a tratti ironico e divertente, sul viaggio di crescita e sul diventare grandi. Beniamino, il protagonista, a un certo punto comincia a scrutare oltre l’orizzonte, immagina le cose che stanno al di là, si fanno largo curiosità e domande. E un giorno il bambino e prende il volo. “Fai buon viaggio”: è l’augurio dei genitori ed è l’augurio da fare a tutti i bambini e i ragazzi che iniziano a percorrere la loro strada anche da soli. E lo guardarono andare salutandolo con gli occhi e col cuore che ballava...

 

 Un sasso dipinto per salutarci

I bambini della classe quarta della scuola Calvino di Calerno hanno preparato un regalo per i compagni di quinta che lasciano la scuola. Hanno raccolto dei sassi nel fiume Enza e li hanno disegnati, dipinti, decorati: un piccolo dono per chi continuerà il suo viaggio in un'altra scuola. 
Leggi "Sassi a volontà: lettere, interviste, poesie" sul bellissimo blog della scuola: www.baoblog.it.

  

 

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola