Scuola dell'infanzia, 50 anni portati bene

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Nel 1968 nasceva la "scuola materna" italiana: oggi è una delle più qualificate al mondo. Un compleanno da festeggiare guardando al futuro. Di Giancarlo Cerini. 

scuola infanzia sezione gruppo matematica

Il 18 marzo 1968 venne approvata, dopo molti tentativi a vuoto, la legge che istituiva la scuola materna statale (Legge 18-3-1968, n. 444). Sono passati cinquant’anni e la scuola dell’infanzia italiana viene considerata una delle più qualificate al mondo. Inoltre è frequentata da oltre il 95% dei bambini dai 3 ai 5 anni, benché non sia obbligatoria. I genitori apprezzano la scuola per i piccoli, la considerano un ambiente educativo di cui fidarsi.

In questa lunga storia, la scuola dello Stato, che oggi si struttura su 13.424 scuole (su un totale di 23.551) ed accoglie 1.013.079 bambini (su un totale di 1.647.702), è diventata in molte regioni italiane il pezzo “forte” della rete scolastica per l’infanzia. Anche il progetto educativo si è via via consolidato attraverso gli Orientamenti educativi (del 1969, del 1991, del 2004, del 2007 fino a quelli vigenti del 2012) e una serie di fortunate sperimentazioni (Orme, Ascanio, Alice e prossimamente RAV-infanzia).

È stata quindi una scelta doverosa quella del MIUR di ricordare quell’evento con seminari, incontri, iniziative pubbliche in tutte le regioni italiane, nel periodo che va dal 17 marzo al 24 marzo 2018 (cfr. la nota Dip.to Istruzione 483 del 1-3-2018). Non saranno incontri “nostalgici” all’insegna del “come siamo stati bravi…” anche se un pizzico d’orgoglio non deve mancare per un risultato importante (oggi oltre il 60% dei bambini dai 3 ai 5 anni si iscrive ad una scuola statale).

Ripercorrendo quella storia, che ha visto protagonisti tanti insegnanti, dirigenti, amministratori e genitori, si rivive un tratto significativo della storia del nostro Paese, dei suoi diritti, delle sue libertà, delle sue opportunità, delle trasformazioni nelle famiglie e nella società. Ma c’è appena il tempo per festeggiare, perché già incombono nuove sfide, sia per il miglioramento della qualità da diffondere in tutto il sistema educativo (che è fatto di scuole statali, comunali e private), sia per una professionalità docente ancora più forte e competente, sia per una continuità più efficace con il “prima” (i servizi educativi 0-3 anni) e il dopo (il primo ciclo, che ospita negli istituti comprensivi la maggior parte delle scuole statali). La nuova legge sullo “zerosei” (D.lgs. 65/2017) può essere un’opportunità per rilanciare il discorso pubblico sull’educazione dei bambini, mettendo a disposizione nuove risorse finanziarie a beneficio delle strutture educative da zero a sei anni, suggerendo qualche nuova sperimentazione (come il polo infanzia e le sezioni primavera), promettendo adeguate condizioni di lavoro nella scuola dell’infanzia (ad esempio, maggiore compresenza, organico di potenziamento, formazione in servizio e coordinamento pedagogico).
Allora, che la festa di compleanno abbia inizio, ma con gli occhi puntati su un futuro migliore da costruire.

Per saperne di più

Cinquant'anni di storia della scuola dell'infanzia italiana e l'istituzione della scuola materna statale (MIUR)

Nei siti dei diversi Uffici Scolastici Regionali date e sedi degli incontri regionali dedicati ai 50 anni della scuola dell’infanzia

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Commenti

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    gw

    8:33, 24 Marzo 2018

    oggi è una delle più qualificate al mondo...Online json formatter tool