Un seme in tasca: l'augurio per il 2019

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Ripensiamo a ciò che ha valore nel vivere ogni giorno insieme a scuola. Di Maurizia Butturini

scuola infanzia semi pannocchia

Ancora pochi giorni e ci ritroveremo con i nostri bambini, nel vivo dell’anno scolastico e della realizzazione dei percorsi educativi. In questo nuovo inizio condividiamo una riflessione che ci faccia ripensare a ciò che ha valore nel vivere ogni giorno insieme a scuola.

Dalla relazione ai gesti quotidiani di valore

Qualsiasi progetto per essere realizzato ha bisogno di molte risorse e competenze; non dimentichiamo che il vero motore però è fatto dalle persone, da noi insegnanti e dalla nostra capacità di comprendere ciò che è essenziale nella relazione educativa. Ci vuole tempo e esperienza per capirlo, non bastano la competenza e l’entusiasmo per il proprio lavoro; come per l’artista, anche l’insegnante ha bisogno di passare prima e trarre poi significati nascosti e sensibili, dal sentire e dal vivere, nel nostro caso nel quotidiano a scuola.
Facciamo scorrere davanti a noi stessi, come fotogrammi, gli sguardi e i gesti con i quali stiamo nella relazione con i bambini. Qui si trova l’essenza del nostro lavoro; la relazione accogliente, di ascolto, di attenzione vera, di fiducia espressa in modi differenti, di reciprocità, di dialogo, di stima e di incoraggiamento è veramente il cuore significante dell’educare.

Andare incontro a tutti i bambini

Questa relazione accompagna e sostiene la capacità di andare incontro a tutti i bambini, ognuno con le proprie diversità e bisogni; è quella che ci fa trovare, in modo competente e creativo, i modi giusti per aiutare ciascuno a crescere e ad apprendere. E qui entra in gioco la nostra capacità di offrire ai bambini, attraverso gesti quotidiani, un nutrimento di cura, sapienza e bellezza: con la disponibilità ad accudire, ad esserci per ogni bisogno e a promuovere al tempo stesso l’autonomia, il fare da sé; e mediante i libri che scegliamo e leggiamo, con la poesia, proposta sovente per il piacere, con la buona musica e col movimento, con incontri assidui con l’arte e la natura, con esperienze di valore come il silenzio, il pensare assieme, il posare lo sguardo al cielo, alla terra, all’acqua, agli altri intorno a noi, con atteggiamenti solidali, ecologici, di rispetto e di comprensione.

Riflettiamo sui gesti consueti che magari ci rassicurano ma che non vanno nella direzione di una relazione autentica; riconquistiamo i bambini, attraverso il gioco e la gioia di essere e di fare, al gusto dell’ascolto, della ricerca e della meraviglia.

Credo che gli insegnanti possano avere questo coraggio; in un mondo che dimentica spesso il valore dell’essere bambini, l’importanza della scuola e della cultura, la sensibilità alla bellezza come strada per crescere in umanità, noi possiamo mettere un seme in tasca per il futuro ai nostri bambini.
Nel pensare e agire in questo modo saremo felici. Questo il mio augurio a tutti voi!

Forse sono i bambini a sostenere il mondo
e gli animali, forse sono i cuccioli d'ogni specie.
C'è tanta gioia dentro quei corpi piccoli
tanta di quella preghiera, forse sono i bambini
i fiori, l'acqua, le cose fatte da due mani,
la quiete di una casa, robe di niente.
Forse la gioia è la preghiera più alta.

Mariangela Gualtieri
 

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Commenti

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    rrobertappell

    12:32, 15 Marzo 2019
    Fortunatamente, trova supporto nell'attuale tendenza verso l'insegnamento e l'apprendimento dell'inchiesta K-12. Fin dall'inizio, a casa, nelle scuole e nelle chiese, gli studenti dovrebbero interiorizzare i valori americani che abbiamo stabilito per guidare le decisioni e la costruzione della strategia.
    write my essay today