Senza giudicare i bambini

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Possiamo lavorare molto sul nostro linguaggio e sul modo di scrivere le nostre osservazioni. Di Maurizia Butturini

osservare giudicare

Come possiamo evitare di cadere nel giudizio, soprattutto quando osserviamo i bambini? Vorrei parlarne con voi nella mia consueta "diretta" mensile, sulla pagina Facebook di Scuola dell'Infanzia: giovedì 24 gennaio dalle 17 alle 19 collegatevi a questo link, postate la vostra domanda nei commenti e io vi risponderò. 

La prima competenza da sviluppare per comunicare in modo efficace è quella di imparare distinguere bene i comportamenti dai giudizi (Gordon). Questo vale anche quando osserviamo i bambini e annotiamo ciò che vediamo nelle diverse situazioni a scuola.
Come possiamo evitare di cadere nel giudizio?
Occorre lavorare molto sul proprio linguaggio e sul modo di scrivere le nostre osservazioni.
Ecco alcuni esempi:

1) Luigi è maleducato e non rispetta nulla!

 Oggi a tavola, durante il pranzo, Luigi ha lanciato più volte le polpette contro il muro, anche se avvertito di non farlo.

 

2) Maria è lenta e non riesce mai a finire da sola il suo lavoro.

► Oggi, durante l’attività a tavolino, Maria ha impiegato 20 minuti più del tempo assegnato per fare il suo lavoro; si è interrotta più volte, restando ferma a guardare in giro; con un supporto verbale da parte mia è riuscita a completare. 

3) Simone è aggressivo e disturba i compagni.

► Più volte, durante il gioco libero, Simone si avvicina ad un compagno e dà un calcio e una spinta, poi corre lontano e guarda la reazione provocata.

4) Elisa è una bambina chiusa e timida.

► Quando siamo nel cerchio e ognuno è invitato a dire la propria idea o a raccontare, Elisa rimane in silenzio; riesce a parlare quando siamo da sole o in un piccolo gruppo.

 

Che ne pensate? Vi aspetto giovedì 24 gennaio alle 17 su Facebook per discuterne insieme. 

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