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Quanto siamo disponibili a spendere tempo ed energie in un ascolto vero, che esige di attendere, di utilizzare modalità osservative efficaci e di sospendere il giudizio? Di Maurizia Butturini

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A scuola, dovremmo accogliere le voci e gli sguardi di tutti. Spesso dichiariamo, nei documenti e nelle comunicazioni tra coloro che aiutano il bambino a crescere, che è nostra intenzione ascoltare profondamente il bambino, per conoscerlo e per scegliere i gesti educativi adatti ai bisogni e alle soglie potenziali di sviluppo e apprendimento reali. A volte, presi dal fare, dei bambini non teniamo propriamente conto. Chiediamoci quanto siamo disponibili a spendere tempo ed energie in un ascolto vero, che esige di attendere, di utilizzare modalità osservative efficaci e di sospendere il giudizio.
Molte volte, abbiamo fretta di arrivare a delle conclusioni. Anche se “le conclusioni sono la parte più effimera di una ricerca” (M. Sclavi, Arte di ascoltare e mondi possibili). Innanzitutto dobbiamo pensare che i bambini abbiano qualche cosa da dire e raccontare su di sé, sulla loro vita, sulle emozioni che sentono, su quello che imparano e su come questo avviene. Poi, che l’esperienza dell’ascolto a scuola deve coinvolgere tutti: gli insegnanti, con uno sguardo più mirato allo sviluppo e all’apprendere, rivolto anche a se stessi e al contesto, agli ostacoli e alle facilitazioni che quest’ultimo offre; i genitori, col narrare vissuti e idee sui propri figli, con sensibilità affettiva; i bambini, nell’esprimere preferenze, punti di vista, percezioni, opinioni, raccontandosi a sé e al mondo, nelle forme del gioco, nell’incontro autentico.
Altre figure significative potrebbero aggiungere tasselli di senso alla nostra ricerca, a seconda dei casi.
Costruire assieme la conoscenza del bambino mettendola al centro del dialogo tra gli adulti cambia sostanzialmente il processo di attenzione e interpretazione e ci aiuta a comprendere più profondamente, in consonanza reciproca, ciò che ha valore per il percorso educativo di ciascuno. 

 

Editoriale di Scuola dell'Infanzia n. 5. Sfoglia il numero della rivista a questo link

 

 

 

 

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6 Gennaio 2019 Articoli

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