Oltre la diversità: un'esperienza di inclusione

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Oltre la diversità: un'esperienza di inclusione

Musica, narrazione e routine verso la primaria. Di Elena Tosi (coordinatrice), Francesca Almari (insegnante) 

elena tosi cover

Nelle nostre scuole dell’infanzia realizziamo percorsi pensati per andare incontri ai bisogni veri dei bambini. Quando accogliamo in sezione e nella scuola bambini con disabilità la nostra capacità di inclusione è messa alla prova e ci coinvolge tutti: insegnanti, bambini, famiglie, istituzioni… Quella che vi presentiamo è la sintesi di un’esperienza nella quale potrete ritrovare idee e spunti utili ma anche rispecchiare la vostra stessa realtà. Anche se ogni storia è diversa, da ogni storia impariamo e in ciascuna possiamo riconoscerci.

 

Un storia vera…

Scuola dell’infanzia paritaria S.Antonio Dalla Croce, Monteforte d’Alpone, Verona. A cura di: Elena Tosi, coordinatrice della scuola, Francesca Almari, Insegnante

Un progetto inclusivo

Il progetto nasce dall’idea di offrire ai bambini disabili, in particolare nelle situazioni di gravità, occasioni per poter intraprendere percorsi legati al potenziamento delle autonomie personali, di autostima e della fiducia in sé stessi, e all’acquisizione di competenze specifiche a livello pratico.

Un progetto inclusivo si struttura attraverso l’attivazione di uno spazio laboratorio che coinvolge tutti i bambini della sezione per favorire i processi di integrazione.

Il principio fondante del laboratorio inclusivo è l’idea che la partecipazione, ovvero il lavoro del gruppo di bambini, permette l’inclusione del singolo.
Il gruppo aumenta le potenzialità di tutti.
Questo tipo di esperienza permette di promuovere l’educazione all’altruismo, alla solidarietà, al dialogo, al rispetto, all’accoglienza, alla comprensione, alla cooperazione, all’amicizia e all’uguaglianza. Piccoli semi che fin dalla scuola dell’infanzia possiamo coltivare.

I passi del progetto

• Osservazione e conoscenza del bambino

• Conoscenza del gruppo

• Preparazione di un contesto

• Condivisione di intenti educativi tra gli adulti

• Ipotesi progettuale

Il racconto dell’esperienza

La protagonista di questa storia è una bambina che chiameremo Maria. 

Situazione di partenza

È in atto nella sezione di appartenenza un laboratorio sulla terra con lo studio di una zolla del giardino. La routine del mattino è legata al progetto accoglienza terminato da poco che ha condotto alla realizzazione delle “pulcette” (dal libro Nel paese delle pulcette, B. Alemagna, Phaidon) per segnare la presenza a scuola.

Maria, in questa fase, mangiava la terra e rompeva le varie pulcette. Mostrava interesse solo per i suoni e i rumori che provocava lei stessa sbattendo oggetti sui tavoli o sui muri. Partendo da questo suo interesse, decidiamo di lavorare sui suoni che ci circondano.

Simone acchiappasuoni di Alta (Emme edizioni) è la storia che proponiamo. 

Abbiamo scelto il linguaggio musicale perché suscita interesse e permette il coinvolgimento di tutti i bambini attraverso giochi sul ritmo, giochi musicali e costruzione di strumenti. La musica è veicolo di partecipazione e conoscenza soprattutto per i disabili. È un linguaggio accessibile a tutti.

Esperienze

Presentazione della storia:

Ogni bambino riproduce graficamente un elemento della storia:

Costruiamo la valigia dei suoni:

 

Il tamburo della pioggia: 

Costruzione degli strumenti insieme ai bambini:

Giochiamo a fare l’orchestra: tanti strumenti per un’unica melodia. Ricerchiamo insieme tanti modi di suonare, col corpo, con gli strumenti. Anche il silenzio è condizione necessaria per ascoltare, leggere la realtà, capire.

Evoluzione del laboratorio: la storia viene drammatizzata permettendo a Maria di raccontarla attraverso le immagini dei suoni riprodotti dai compagni. La bambina con le bacchette è il narratore e i compagni le prestano la voce.

La routine

Utilizziamo le immagini della storia per mediare la partecipazione di Maria alle routine del mattino. In questo modo la bambina riesce ad associare suoni e azioni, diventa attiva e svolge piccoli incarichi.

 

Il passaggio alla primaria

…la storia di Simone è stato il filo rosso che ha condotto la piccola Maria alla scuola primaria. Adesso è una bambina in grado di comunicare, di tenere le cose senza romperle o mangiarle, di mettersi in relazione.

 

“Uno sguardo che cambia
mostra potenzialità nascoste”

  

 

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15 Febbraio 2019 Articoli

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