Come stanno i bambini di oggi? Intervista a Daniela Lucangeli

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [FG9FGQHF] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [57VD2PL2] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [GMZK218I] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Come stanno i bambini di oggi? Intervista a Daniela Lucangeli

"Dobbiamo nutrire fin dal primi tempi di vita la possibilità di star bene: è un diritto per loro e un dovere per noi"

daniela lucangeli

Come stanno i bambini di oggi? Lo abbiamo chiesto a Daniela Lucangeli (Università di Padova), tra i massimi esperti di psicologia dello sviluppo, punto di riferimento non solo per i suoi lavori in ambito scientifico e accademico ma anche per l'attività di formazione insegnanti e di divulgazione sui grandi temi che riguardano l'infanzia. 

"Vorrei dirle che stanno bene ma le direi una bugia. Abbiamo, da un certo punto di vista, sempre più bambini che dimostrano vulnerabilità, depressione, comportamenti di rabbia, di aggressività, meccanismi di cambio d'umore molto rapidi". I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ci stanno dicendo, aggiunge la professoressa Lucangeli, che viviamo in un tempo in cui "non è più degli adulti la fatica nelle emozioni ma è diventata dei nostri figli".

"Evitando gli allarmismi di ogni tipo (dipendenza da videogiochi, da cellulari...) - spiega la professoressa Lucangeli - di cui sono piene le testate giornalistiche quotidianamente, vorrei entrare invece in una riflessione profonda. Noi vogliamo che davvero ciò che ci fa così tanto dolore nella nostra vita da adulti, cioè la vulnerabilità emozionale, la continua ansia, angoscia, tensione, diventi la vita dei nostri figli? No, non lo vogliamo". 

Che cosa possiamo fare? Per trovare una risposta, Daniela Lucangeli ricorda quali sono le emozioni importanti per i bambini: "la voglia di stare con gli altri, il conforto, la consolazione, la compagnia, il piacere, l'interesse, la curiosità, la sfida per avere sempre meglio, la passione per ogni cosa che si fa, la condivisione...". Come insegna la favola cherokee del lupo buono e lupo cattivo che abitano e lottano dentro ognuno di noi, "vincerà quello che sapremo alimentare con più pazienza e al meglio". "Dobbiamo nutrire fin dal primi tempi di vita tutta questa possibilità di star bene che è un diritto per loro e un dovere per noi". 

 

Guarda l'intervista completa: 

 

 

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Chiara Tacconi: 14 Marzo 2019 Articoli

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola