La maestra in video, sì o no?

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Anche nell’emergenza non si deve perdere l’abitudine alla riflessione, all’analisi e al confronto. Dialogo con la direttrice Maurizia Butturini sulla didattica a distanza

maestra computer dad

Tania Pasquali (coordinatrice pedagogica e daittica) ha scritto e inviato a Maurizia Butturini alcuni pensieri significativi su aspetti del lavoro di isnegnanti che stiamo vivendo da lontano. Pensieri che possono funzionare come una provocazione a riflettere sull’uso dei video e del farsi vedere dai bambini con la didattica a distanza.

Maurizia ha risposto e ora tocca a voi esprimere le vostre esperienze e riflessioni!

Videoriprese da evitare? Ma  come raggiungere i bambini?

"Ho pensato e ripensato allo strumento della videoripresa. Fin da subito mi sono sentita in dubbio al riguardo. Molti bambini sono esposti ai media e di certo un video ogni tanto della propria maestra non avrebbe fatto poi così male, ma c’è dell’altro.

Noi adulti siamo esempio e modello per i nostri bambini e mi sono chiesta che messaggio riceve il bambino che guarda la propria maestra ripresa nel video. Finché possibile, perché non evitare ai più piccoli questo spazio virtuale che spesso si risolve esclusivamente in forma unidirezionale?

Quindi come raggiungere i bambini, senza guardarci negli occhi, senza sorriderci, senza prenderci per mano…? Il nostro è un lavoro di relazione, di relazione vera e sincera incompatibile con la lontananza dei corpi. Credo che in qualche modo possiamo ancora sentirci vicini ricordandoci che siamo una comunità che ha condiviso e vissuto tante cose assieme.

Manteniamo una comunicazione aperta che ricordi e sia in continuità con ciò che i bambini hanno vissuto grazie alla scuola, al conosciuto e alle emozioni provate assieme, inviando una canzone, una fotografia, il testo di un libro… e inserendo la novità che deve diventare per i bambini un trampolino da cui partire per nuove scoperte e che, per non esaurirsi in un percorso individuale che ognuno vive nella propria casa, deve ritornare alle maestre ed essere rimesso in circolo all’interno della comunità.

Dobbiamo raggiungere i genitori, chiedere loro di farsi testimoni dei nostri piccoli progetti di vicinanza, sapere come stanno. Non chiediamo loro di sostituirsi a noi ma chiediamo loro di stringere ancora di più il patto dell’alleanza educativa facendoci arrivare al cuore dei loro bambini".

Tania Pasquali

Una questione di stile: Maurizia Butturini risponde

"Cara Tania,

i tuoi pensieri sono ponderati e io sono d’accordo su tutto. Tranne sul fatto di mostrarsi in video ai bambini, con molto equilibrio. Trovo che siano importanti i segni e tutto il processo di andata e ritorno che hai descritto con i legami all’esperienza e il rilancio al futuro. E la buona alleanza con le famiglie, senza confondere i ruoli. Ma è pure necessario vivere il nostro tempo, con le opportunità che offre, purché vi sia sobrietà e cura nel mostrarsi l’uno all’altro.

Mostrarsi in video porta ad una scelta di stile, ad un modo di essere nella relazione che non riguarda solo la scuola ma tutti i rapporti. Quando ci vediamo, sia pure in video, è un’emozione diversa, col piacere di ritrovarci viso a viso. È come dire: tu ci sei ancora, sei proprio tu? Come ti ritrovo… cresciuto, cambiato, sempre lo stesso…

Ho guardato moltissimi video in questo periodo e ho visto modalità diverse: c’è chi non si fa vedere proprio per scelta o perché non vuole, chi si fa vedere poco, solo per il saluto e poi dà spazio ad altro, c’è chi sta sempre in video e a volte la situazione sembra un po’ forzata.

C’è chi è meravigliosamente naturale e spontaneo e si capisce che è proprio la stessa persona che di solito sta con i bambini. C’è chi comanda e dirige anche da lì… L’uso di un mezzo cambia enormemente a seconda delle persone.

 

Dunque, io non sarei per una posizione rigida ma per sviluppare conoscenza e rispetto. Mi auguro che guardandosi a vicenda tutti possano riflettere su di sé e migliorare. Non sappiamo cosa ci aspetta in futuro, purtroppo; se la didattica della vicinanza attraverso i mezzi digitali dovrà continuare affineremo le nostre scelte e modalità per fare sempre il meglio che possiamo per i nostri bambini".

Maurizia Butturini

 

E ora, che ne pensate voi insegnanti che vivete questo impegno e che ce la state mettendo tutta per stare accanto ai bambini e alle famiglie?

18 Maggio 2020 Articoli

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