"Andrà tutto bene?" Prendersi cura dei bambini e delle loro paure

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"Andrà tutto bene?" Prendersi cura dei bambini e delle loro paure

Hanno bisogno di spiegazioni delicate, chiare e precise. Di stimoli per impiegare bene il tempo. E soprattutto di “sentire” che i grandi non sono scoraggiati. Di Eleonora Caffelli

mani bambino adulto fiore

Mischiata al temibile virus che in questi giorni ha raggiunto anche il nostro paese, c’è la paura ed è soprattutto quella che i nostri bambini stanno respirando.
Alcuni di loro, si guarderanno intorno e vedranno i grandi agitarsi, scappare, ascoltare le ultime notizie sull’andamento del contagio, scambiarsi sguardi preoccupati e fare scorte di cibo, di gel igienizzanti, di mascherine.
E le bambine e i bambini hanno bisogno di spiegazioni delicate, chiare e precise.

I bambini riescono molto bene a sentire lo stato d’animo e la preoccupazione dei grandi, quindi non è corretto dire: "Non ti preoccupare, non è nulla!”.
Spieghiamo invece che i virus sono così piccoli che si possono vedere soltanto con apparecchiature specifiche e che solo i medici o persone esperte possono riconoscerlo. È importante spiegare loro che questo virus si trasmette con le goccioline di saliva che sono nel nostro respiro o con gli starnuti e la tosse. Può trasmettersi anche con il contatto fisico, ad esempio toccando oggetti già contaminati (la maniglia di una porta, un cucchiaio, un telefono, ecc.).

Cosa possiamo spiegare ai bambini

E allora è importante spiegare quali comportamenti possiamo fare per evitare il contagio:
• Lavarci spesso le mani con il sapone (ce ne sono alcuni che funzionano molto bene).
• Evitare di toccarci la bocca, il naso e gli occhi se non abbiamo le mani superpulite.
• Non starnutire né tossire in faccia alle persone e tenere a portata di mano i fazzoletti.
• Pulire con il disinfettante le superfici delle cose che usiamo: il nostro banco, il tavolo, ecc.

 

Cosa possiamo trasmettere ai bambini

Le bambine e i bambini hanno bisogno di “sentire” che i grandi non sono scoraggiati, che i grandi sanno come affrontare il problema.
Essi hanno anche bisogno che si esprima loro la fiducia nei confronti dei medici, degli specialisti, dei ricercatori, che stanno studiando un modo efficace per combattere il virus.

- Gli adulti devono evitare ai bambini un’esposizione eccessiva ai media: il televisore sempre acceso su notiziari e trasmissioni catastrofiche non va assolutamente bene.
- Non dimenticare che le informazioni devono essere più semplici e comprensibili possibile in relazione all’età e alle caratteristiche dei bambini, ma devono sempre essere accompagnate dalla descrizione dei rimedi che si stanno mettendo in atto. Da un lato il problema, dall’altro il modo con cui si può affrontare
- Un’ultima cosa: evitare di dare lunghe spiegazioni. I bambini devono avere lo spazio per le loro domande; se i grandi riempiono tutto quello spazio, le domande sicuramente non arrivano, rimangono “dentro”, sospese, e spesso esplodono con emozioni dirompenti o con la chiusura.
- Non alterare i loro ritmi biologici, quindi a letto presto, magari con una maggiore flessibilità, e sveglia poco più in là del solito orario da routine scolastica. Sarebbe buona cosa cercare di scandire la giornata con attività programmate, che comprendano la visione di video, ma anche momenti all’aria aperta.

Qualche attività per loro

Si sente profumo di primavera, è anche il momento giusto per cominciare a piantare alcuni semi, per es. e prendersi cura giornalmente del nutrimento delle piantine che cresceranno. La visione di video creati dalle insegnanti della scuola, invece, potrebbero essere una buona occasione per mantenere un contatto e vivere la relazione educativa in maniera differente. Solitamente sono i bambini che vanno a scuola ogni mattina, mentre ora è la scuola che arriva nelle case. Ho visto molte insegnanti attivarsi pubblicando letture di albi illustrati, canzoncine, tutorial per lavoretti con materiale povero. Che bella occasione per i bambini poter seguire le indicazioni delle maestre con la collaborazione della mamma, del papà o di un atro parente.

I bambini hanno bisogno di stimoli per poter impegnare bene questo tempo così rallentato rispetto alla solita routine. La convivenza forzata con i propri figli, potrebbe davvero trasformarsi in una bella opportunità di gioco/attività insieme (con giochi in scatola, carte, passeggiate, ecc. ).


È fondamentale che i bambini, in questo momento di grande incertezza, sentano che qualcuno si sta prendendo cura di loro, sia a casa, sia a distanza. Questo li renderà più sereni e tranquilli e farà bene a tutti!

 


  

  

 

 

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Commenti

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    ahary

    10:0, 7 Maggio 2020
    The sharing about child care is quite rewarding. The article gives me a lot of knowledge. Thanks very much.
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