Elogio della lentezza nella pausa forzata

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [7GW4GGSN] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [HLD6YR2T] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [DX6UKHG5] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Elogio della lentezza nella pausa forzata

Genitori, permettete ai bambini di provare a vestirsi e lavarsi da soli... Guardateli negli occhi, mettetevi alla loro altezza, provate a spiegare con parole semplici cosa sta succedendo. E ascoltateli. Di Cinzia Mion

mamma bambino

Un giorno un ragazzino di quinta elementare, mentre conducevo nella sua classe una attività di alfabetizzazione emotiva, mi ha scritto un post it e me lo ha consegnato. C’era scritto:
“Cinzia, tu mi piaci perché sei lenta…”.

Ho mostrato questa frase alle maestre di classe e insieme abbiamo fatto delle considerazioni sulla frenesia della vita di oggi che spesso si riverbera anche nei lavori scolastici.

Carissimi genitori, in questi giorni in cui avete i bambini a casa perché le scuole sono chiuse, qualora abbiate l’opportunità per diverse ragioni di poter restare accanto a loro, ricordatevi di questo apprezzamento della “lentezza” da parte di un bambino che può essere però esteso e riferito a tutti i bambini e bambine in genere.
 

Provate a rallentare il vostro ritmo vitale, soffermatevi a osservare i vostri bambini di più, astenendovi dall’intervenire.

Permettete loro di provare a vestirsi da soli, lavarsi autonomamente, allacciarsi le scarpe, mettere in pratica tutte le prove di autonomia che spesso impedite, facendolo voi al loro posto, perché non c’è tempo abbastanza… 

Guardateli negli occhi, rallentate il gesto, parlate più lentamente, respirando in modo adeguato, tralasciando ogni tentazione ad agire con fretta e superficialità. Renderete così molto più pregnante e significativa ogni comunicazione tra voi e i vostri piccoli.

Mettetevi alla loro altezza e toccandoli sulle spalle, con sguardo rassicurante e quasi complice per questa scoperta intimità, con un tono muscolare rilassato ma intenzionale, intenso e non brancicante, provate a spiegare con parole semplici cosa sta succedendo. Senza spaventarli, ma senza infingimenti, rassicurateli “che tutto andrà bene”! Con l’aiuto di tutti e le “rinunce” di ciascuno.

È una buona occasione per spiegare ai bambini di oggi cosa è una rinuncia per il “bene di tutti”: insegnamento basilare di etica pubblica. 

Approfittate per ascoltare i loro timori, riscoprite il piacere intenso dell’ascolto empatico, forse noterete in modo più vivido aspetti del pensiero dei vostri bambini, veicolati dalle loro parole, dalle pause, dalla mimica facciale, che da tempo non vi concedevate di assaporare. 

E poi… mettete un po’ da parte il cellulare. Riattivatelo dopo aver messo a letto i vostri figli. Sarete però così appagati da una riscoperta della relazione con loro così significativa che non sentirete nemmeno un grande bisogno di connettervi.

 

Cinzia Mion: 17 Marzo 2020 Articoli

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola