Il PEI: che cos'è, come si prepara, cosa inserire

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Il PEI: che cos'è, come si prepara, cosa inserire

Al centro di qualunque intervento c’è sempre il bambino nella sua globalità e tutti noi, insegnanti di sostegno e non, dobbiamo usare gli strumenti a disposizione per favorire la sua crescita. Di Federica Catanzano

scuola infanzia gruppo maestre

Il 12 settembre 2019 è entrato in vigore il D.Lgs. 96/19, integrativo e correttivo del D.Lgs. 66/17 (Riforma Inclusione e Sostegno), che ha introdotto numerose novità in merito alla progettazione del PEI (Piano Educativo Individualizzato). Siamo ancora in una fase di transizione perché mancano le indicazioni concrete sulle procedure e le misure da adottare per realizzare il PEI su base ICF, come richiesto dalla nuova normativa. Abbiamo bisogno dei nuovi ordinamenti ma anche di formazione (vedi il corso Giunti a questo link). In attesa di tutto questo ricordiamo che cos’è il PEI e come lo stiamo realizzando.

Il PEI: cos’è e chi lo prepara

Ad inizio anno, dopo aver effettuato attente osservazioni, siamo chiamati a preparare il piano educativo individualizzato (PEI). Questo documento, che deve essere stilato da tutti i docenti della sezione del bambino/a disabile, non può considerarsi solamente un atto burocratico: è, piuttosto, lo strumento che abbiamo a disposizione per mettere in atto degli interventi educativi e didattici per il bambino. Non solo, però, il personale scolastico deve preparare questo documento ma deve vedere la condivisione del progetto fra tutte le persone che a diverso titolo si prendono cura del bambino: quindi famiglia e strutture sanitarie ma anche altri operatori che, a diverso titolo, si occupano del bambino.

La caratteristica del Pei è quella di essere un documento dinamico; ciò vuol dire che può essere modificabile qualora siano presenti delle necessità, siano esse relative al bambino o imputabili a situazioni familiari, come un trasferimento ad altra scuola. Infine, a conclusione d’anno, il progetto richiede una attenta verifica per poter adeguare l’intervento nel successivo anno scolastico.

Quando ci accingiamo a stendere questo progetto dobbiamo rivolgerci alla scuola per sapere il modello che viene usato. Tra regione e regione, ma non solo, infatti, ci possono essere delle differenze nei modelli che vengono utilizzati, che vanno sempre personalizzati poiché ogni caso è unico.

 

Cosa inserire

Nonostante le differenze sui modelli da usare, possiamo rintracciare delle caratteristiche comuni che dobbiamo tenere presenti

Per ogni area di sviluppo, è necessario tracciare il quadro che è risultato dalle osservazioni fatte nelle prime settimane di scuola. È importante che quando andiamo a delinearlo non compaiano solo quelle che sono le difficoltà. Mettiamo in luce cosa il bambino sa fare perché è proprio dalle capacità che dobbiamo partire per programmare i nostri interventi e quindi determinare gli obiettivi che vogliamo raggiungere nel medio e breve termine.

Tutto questo deve essere indicato con il tipo di attività che andremo a svolgere e le risorse che vogliamo utilizzare: questo da una parte ci fa esplicitare gli strumenti e i materiali da utilizzare ma dall’altra ci chiede anche di evidenziare le strategie metodologiche da utilizzare.

 

Per concludere, i provvedimenti legislativi stanno portando dei cambiamenti anche nel campo della disabilità e noi insegnanti dobbiamo tenerne conto, accedere a nuova formazione, ricercando il dialogo e la collaborazione nel gruppo operativo e con altri gruppi, enti e associazioni che si occupano dei percorsi educativi inclusivi. Senza dimenticare che al centro di qualunque intervento c’è sempre il bambino nella sua globalità e tutti noi, insegnanti di sostegno e non, dobbiamo usare gli strumenti a disposizione per favorire la sua crescita e la partecipazione alla vita della classe.

Per saperne di più

Leggi anche: Le novità dei decreti legislativi, come costruire un PEI inclusivo

 

 Federica Catanzano è autrice su Scuola dell'Infanzia del "Laboratorio differenze e disabilità".


 

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Federica Catanzano: 9 Novembre 2019 Articoli

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Commenti

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    ahary

    5:46, 10 Dicembre 2019
    Great article, I have read a lot of articles on this topic, but I think your article has the most impressive and detailed content, I hope you will have more interesting songs. More to bring to the reader, thank you for sharing.
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