Le difficoltà di lettura: come affrontare e superare i problemi di discriminazione visiva

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Le difficoltà di lettura: come affrontare e superare i problemi di discriminazione visiva

Rispondiamo al quesito di un'insegnante di sostegno riguardo a come poter operare in caso di bambini con difficoltà di lettura.

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Fonte: www.picstopin.com

Il mio nome è Sandra D. e da qualche anno opero come insegnante per il sostegno. In questo inizio d’anno mi sto occupando di G.I., allievo di seconda elementare. Il suo problema fondamentale è la lettura. Già in prima aveva manifestato problemi particolari nell’apprendimento di tale abilità, mostrando difficoltà nella lettura ad alta voce, confondendo le lettere speculari, invertendo lettere e parole, ecc.
La sua insegnante aveva consigliato alla madre di sottoporre il bambino ad una visita neuropsicologica, temendo che G.I. soffrisse di dislessia. Fortunatamente tale sindrome è stata categoricamente esclusa dal neuropsicologo. La diagnosi faceva riferimento a non ben definiti deficit di apprendimento di origine ignota. Ho tentato molte strade per risolvere le difficoltà del bambino, ma con scarsi risultati. Desidererei ricevere alcune indicazioni che mi permettano di far fronte al problema.

Sandra D., Firenze

 

I problemi di G.I. possono essere ricondotti a molte cause. Scartata quella neuropsicologica, quella più pro­ba­bile ha a che fare con difficoltà nella discriminazione visiva. Ha verificato il possesso dei prerequisiti alla lettura?
Un’altra fonte potrebbe essere collegata ad uno stato d’ansia che può provocare una carente discriminazione. Infine una terza causa potrebbe riguardare una la­teralizzazione mista o incrociata.

Alcuni suggerimenti didattici

Per eliminare la terza ipotesi, Le consiglio di chiedere l’intervento di una psicomotricista. Qualora i problemi di G.I. non siano imputabili ad una lateralizzazione mista o incrociata, Le suggerisco di utilizzare la tecnica della finestrella. Si tratta di educare il bambino a controllare l’attenzione, spostando lo sguardo da sinistra verso destra.  

Per prima cosa Lei dovrà ritagliare tre strisce di cartone, lunghe quanto la riga del libro. All’interno di ognuna di esse dovrà poi ritagliare un rettangolo: la prima finestrella dovrà essere lunga dai 5 ai 7 cm circa, allo scopo di consentire la lettura di una o due parole. Le altre dovranno essere via via più lunghe. La procedura consiste nel collocare la finestrella sulla prima riga del brano, spostandola man mano che l’allievo avrà letto correttamente ogni singola parola. Nella prima prova la finestrella dovrà essere spostata molto lentamente.  

Qualora l’allievo proceda senza errori, può aumentare la velocità di spostamento della finestrella. Nel caso invece in cui commetta degli errori, Le consiglio di bloccare l’intervento e di tornare ai prerequisiti visivi della lettura. Do­po tre prove correttamente eseguite da G.I. usando la prima finestrella, può passare alla seconda e infine alla terza, nella quale è visibile l’intera riga.

Venendo agli errori riguardanti la lettura di lettere speculari, Le consiglio la seguente procedura. Costruisca venti serie di parole, formate ciascuna da venti parole. Di queste, dieci devono contenere la lettera “b” o “d” (ad esempio: babbo, dado, badile); le altre dieci la lettera “p” o “q”.
Nella prima fase ponga sotto la lettera “b” una freccia nera con la punta rivolta verso destra. Sotto la lettera “d” ponga invece una freccia azzurra con la punta rivolta verso sinistra. Faccia notare all’allievo che la lettera “b” ha la freccia nera, e la lettera “d” ha la freccia azzurra. Gli chieda poi di leggere la parola. Qualora l’allievo risponda in modo corretto, passi alla seconda fase utilizzando parole diverse. In questa seconda fase dovrà segnare nella freccia azzurra dei punti neri, mentre la freccia nera rimarrà invariata.

Nella terza fase continui ad aggiungere dei punti neri alla freccia azzurra, e così via fino a che la freccia azzurra sarà colorata in nero e non si distinguerà più dall’altra freccia per quanto riguarda il colore.
Questo processo, chiamato fading, dovrà essere effettuato per gradi. Una volta che il colore sarà scomparso farà notare al bambino che la lettera “b” ha una freccia che va in un senso (e ne indicherà col dito la direzione), mentre la lettera “d” ha una freccia che va nel senso inverso (e ne indicherà la direzione con il dito). Ora accorci gradualmente ognuna delle frecce fino a che rimarrà solo un puntino sotto la linea verticale della lettera “b” e uno sotto quella della lettera “d”. Se l’allievo continuerà a leggere correttamente, potrà togliere anche quest’ultimo aiuto. 

Per saperne di più scarica l'articolo completo che trovi nella sezione "Approfondimenti" in cima a questa pagina.

Paolo Meazzini (Ordinario di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Udine): 05 Dicembre 2013 Apprendimento, Casi, Didattica

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