"La cosa più importante": ognuno può fare qualcosa

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"La cosa più importante": ognuno può fare qualcosa

Ognuno di noi ha qualcosa di importante: un libro che può aiutare i bambini a comprendere perché anche le loro rinunce in questo momento difficile hanno un senso per la collettività cui appartengono. Di Claudia Casini
la cosa più importante

«La cosa più importante è avere orecchie lunghe», afferma il coniglio durante la discussione avviatasi nel bosco di Pratorosso. «Chi ha orecchie lunghe si accorge subito di ogni piccolo rumore sospetto, del tuono, del pericolo, e può scappare in tempo». Che abbia ragione? Tutti gli altri animali cercano di assomigliare a lui, allungandosi le orecchie. Ma il riccio non è d’accordo. La cosa più importante, sostiene, è avere gli aculei. Magari è così! E tutti gli animali si trasformano in palle pungenti.

La giraffa, però, assicura che «solo chi ha il collo lungo arriva alle foglie tenere degli alberi», ed è dunque avere il collo lungo la cosa più importante. Per la rana è essere verdi, per l’uccello avere le ali, per l’elefante la proboscide, per l’oca i piedi palmati, per il castoro i denti grandi… e ogni volta tutti gli animali cercano di trasformarsi in rane, uccelli, elefanti, oche, castori!

Ma «forse», interviene il gufo saggio, «tutte queste cose sono importanti», perché «ognuno di noi ha qualcosa di importante». Finalmente tutti sono d’accordo.

Il coronavirus ci ha messi di fronte al fatto che siamo un unico organismo, che ci muoviamo insieme, che ognuno può fare la sua parte. Non c’è differenza di etnia, di status, di genere, di età: tutti, in misura maggiore o minore, siamo coinvolti. Tutti abbiamo dovuto interrompere quello che stavamo facendo individualmente per gettare lo sguardo sulla collettività, sull’insieme a cui apparteniamo. Necessariamente ci siamo ricordati che nel nostro bosco ci servono orecchie lunghe, spine, ali, denti e piedi palmati. Che nessuno può mancare all’appello.


Il libro illustrato di Antonella Abbatiello La cosa più importante (Fatatrac, 1998; 2008), menzione d’onore del premio UNESCO per le tematiche della pace e della convivenza, è un’ottima lettura per aiutare i bambini in questo momento difficile e spiegare loro cosa sta accadendo.


  

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