Raccontare i bambini

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È necessario uno sguardo empatico per comprenderli e saper documentare le loro esperienze e le loro conquiste. Di Anna Lia Galardini

È necessario osservare i bambini con uno sguardo empatico per comprenderli e vedere ciò di cui hanno bisogno. Ma non basta: importante è saper raccontare e restituire ciò che si è osservato. Raccogliere racconti sui bambini, sulle loro esperienze e sulle loro conquiste, attraverso una documentazione che utilizza in forme diverse parole e immagini, consente agli educatori di restituire alle famiglie sequenze autentiche della vita che si svolge al nido. Queste piccole narrazioni convincono i genitori che l’educatore vede e conosce il loro bambino e contribuiscono ad alimentare relazioni di fiducia e di vicinanza.

L’abitudine a documentare fa emergere in tutti, educatori e genitori, domande, interessi, aspettative, riflessioni che aiutano ad avere attenzione agli aspetti di maggior significato per l’educazione dei bambini. Sono proprio questi racconti che mettono in luce dettagli che dicono molto della qualità della vita al nido o fanno emergere la capacità dei bambini di essere autonomi, collaborativi, curiosi, attenti, aspetti non scontati nella percezione degli adulti. È meglio partire dal rendere visibili i progressi, da qualcosa di speciale che accade nella quotidianità, dal mettere in valore le risorse di ognuno, per incoraggiare nei genitori uno sguardo positivo sui bambini che sarà il sostegno necessario per superare le sfide della crescita.

Editoriale di Nidi d'infanzia n. 3 2019: scopri la rivista a questo link 


 

 

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Anna Lia Galardini: 04 Gennaio 2019

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