Il pericolo che non vediamo e l'occasione di educare alla cittadinanza

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Il pericolo che non vediamo e l'occasione di educare alla cittadinanza

Perché si sta a casa e non con gli altri amici a scuola o al nido? Si sta a casa per responsabilità. E impariamo insieme cosa significa vivere in una comunità. Di Anna Lia Galardini

Cari genitori e cari nonni,  stiamo vivendo la situazione inedita della chiusura delle scuole e dei servizi educativi per i più piccoli di fronte a un pericolo che incombe, ma che non vediamo.

Non c'è un cataclisma naturale che abbia modificato il paesaggio che ci circonda.
Eppure gli effetti sono pesanti, a partire da quelli organizzativi che devono affrontare le famiglie.
Anche i più piccoli vivono questa situazione di straordinarietà che cambia la loro stessa routine quotidiana. Conviene allora parlarne.

Perché si sta a casa e non con gli altri amici a scuola? Si sta a casa per responsabilità verso noi e gli altri. Per dare un contributo individuale a vantaggio di un bene prezioso, la nostra salute.

Si parla spesso del valore dell'educare le nuove generazioni alla cittadinanza, ecco questa è un'opportunità per farlo insieme, per orientare i bambini e i ragazzi a comprendere cosa significa vivere in una comunità. Certo questo messaggio non può valere per i più piccoli, per loro basta il valore di una vicinanza affettuosa che si allunga, il tempo di un gioco o di una lettura condivisa, che rasserena e dà speranza.
 

 

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Anna Lia Galardini: 06 Marzo 2020

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