“I bambini apprendono molte cose, ma soprattutto ad essere persone”: addio a Irene Balaguer

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“I bambini apprendono molte cose, ma soprattutto ad essere persone”: addio a Irene Balaguer

Una presenza attiva e militante per una scuola capace di coltivare i valori dell'uguaglianza e dell'inclusione. Di Anna Lia Galardini

 

Ci ha lasciato Irene Balaguer: è stata presidente dell'Associazione Rosa Sensat dal 2006 al 2015 e la sua guida ha significato una presenza attiva e militante per una scuola capace di coltivare i valori dell'uguaglianza e dell'inclusione: una scuola del dialogo con le famiglie e con la comunità.
Era solita ricordarci che “i bambini apprendono molte cose, ma soprattutto apprendono ad essere persone”. E questo è possibile se si sostituisce la scuola del “no e no” con la scuola del “sì e sì”.
Nei suoi anni di guida dell'associazione Rosa Sensat ha promosso, tra le molteplici iniziative per la qualità professionale degli insegnanti, il viaggio di studio come consuetudine formativa.
Il viaggio come cammino di conoscenza e di riflessione sulla propria realtà permette, diceva Irene, di motivare al lavoro di ogni giorno, perché ci fa sentire parte di un progetto comune. L'Europa, nei suoi diversi territori, è stata al centro di questo progetto di confronto e di scambio: l'Italia, come la Francia, la Germania, come la Polonia o i paesi scandinavi.
La sua presidenza ha rinforzato l'impegno nei confronti delle istituzioni e delle scelte politiche affinché gli interventi normativi potessero dare spazio e conferma a un reale diritto all'educazione fin dai primi anni di vita del bambino.
L'Escola d'Estiu è stata, e continua ad esserlo, uno spazio originale e fruttuoso di formazione dove è possibile ascoltare, ricercare e apprendere saperi. ma anche fare conoscenza e costruire legami ed amicizie. È iniziata questa forma di aggiornamento professionale sotto la dittatura di Franco per l'iniziativa di Rosa Sensat, una scuola clandestina per gli insegnanti democratici, continuata nel tempo e diventata un appuntamento di grande valore pedagogico e culturale. Nel 2015 si è avuto la cinquantesima edizione in un clima di partecipazione denso di emozioni e di intenti condivisi.
Vogliamo concludere questo ricordo, che vuole essere una riconferma dell'agire educativo, con le parole di commiato di Irene per Loris Malaguzzi: “Finché esiste il ricordo, non esiste separazione definitiva” (Salvator Allende).

Foto da http://www2.rosasensat.org

 

 

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Anna Lia Galardini: 30 Dicembre 2018

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