Il coronavirus spiegato ai piccoli: le parole giuste, i libri che aiutano

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Il coronavirus spiegato ai piccoli: le parole giuste, i libri che aiutano

Se l'adulto tace, il bambino cercherà da solo una spiegazione. Ecco gesti, parole e letture per questo tempo di isolamento in famiglia. Di Beatrice De Biasi


La malattia è un evento che vorremmo nascondere ai bambini, ma la diffusione del coronavirus (Covid-19), la quantità di notizie che arrivano ogni giorno e il cambiamento nelle routine che comporta rende impossibile non affrontare l’argomento anche con i più piccoli che, come abbiamo detto moltissime volte, proprio nella routine trovano sicurezza e serenità.

La malattia e la comunicazione non verbale


Generalmente, quando qualcuno in famiglia si ammala, gravemente o meno, gli adulti ne parlano ma, all’arrivo del bambino, tutti tacciono improvvisamente.
I bambini più piccoli assorbono principalmente i segnali che derivano dalla comunicazione non verbale e sappiamo bene che in questi giorni la comunicazione non dipende solo da noi ma siamo bombardati da preoccupazioni espresse in tutte le forme e canali.

Il bambino cerca da solo una spiegazione


Ecco perché in questi giorni dove le ansie e preoccupazioni sono particolarmente palpabili è necessario comunicare con il bambino per evitare che cerchi di dare da solo una spiegazione a ciò che vede e di colmare le lacune con fantasie errate tipiche del pensiero egocentrico che lo caratterizza.
Il punto di partenza è “come vive questa malattia l’adulto”? Con quanta ansia ed apprensione? Oltre alle sane norme preventive ci sono stati altri cambiamenti importanti nella vita familiare e relazionale?

Scegliamo i giusti toni e parole semplici


Ogni cambiamento va spiegato con i giusti toni e parole semplici perché rispondere alle loro domande rassicura e li fa sentire protetti. Per farlo possiamo essere aiutati da semplici libri illustrati in pubblicazione per l’occasione come il volume Laila e il coronavirus, realizzato da Nicole Vascotto per la casa editrice specializzata in divulgazione scientifica Scienza Express
Il libro spiega chiaramente che cosa è il coronavirus e cosa fa in modo concreto e tangibile per i bambini.
Perchè anche ai bambini è necessario spiegare le cose e non dire semplicemente “stai tranquillo”. Spiega loro perché non è possibile andare all’asilo, perché fa così paura ma sottolineando la fiducia nei progressi scientifici e nei medici che curano, quali sono le buone pratiche di prevenzione a portata di bambino che possono diventare occasione di gioco e piacevole routine e quali sono le persone più in difficoltà da proteggere con il nostro aiuto.

Il tempo insieme


Genitori e nonni si trovano improvvisamente in crisi a gestire ore prima occupate da scuola e corsi vari. I bambini soprattutto i più piccoli hanno bisogno di mantenere la routine: il nido e la scuola li aiuta a contenere le emozioni che i piccoli assorbono nel corso delle giornate ed ora tutto questo è demandato ai genitori. Inoltre viene meno l’aspetto della socialità per cui dobbiamo pensare di potersi prendere un tempo rilassato anche se obbligato e non scelto. Un tempo non certamente intrattenuto da dispositivi vari e nel quale i consigli non sono facili.
Proviamo a inventare storie, magari che iniziano con un “E se… la nostra macchina diventasse una astronave...” e giochi manuali di tutti i tipi, travestimenti e cacce al tesoro.

Ricordiamoci inoltre che la natura offre un grande conforto e rassicurazione: anche se non è permesso uscire, possiamo divertirci a dare un nome alle piante e inventare storie di maghi e folletti e sognare immersi nella natura.

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