Un laboratorio primaverile di “tasche piene”

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Andare per giardini, boschi e prati con i bambini: per esplorare, raccogliere e usare i materiali naturali in modo "divergente". Di Tania Mariotti

Con la primavera ha inizio un periodo “naturale” ricco di storie. Una natura che esplode regalandoci un panorama di colori, profumi, sapori unici e cieli di ogni sfumatura.
I bambini sono affascinati dalla natura perché in questa si coglie la trasformazione, l’evoluzione, la crescita, niente di più vicino e in risonanza ai loro tempi e ai cambiamenti dei loro corpi e menti in crescita.
Non c’è niente di più misterioso e meraviglioso di un fiore che appare in un prato, di un germoglio verde che cresce su di un ramo spoglio, di una fila di formiche che si incamminano e solcano la terra scavando sentieri o si arrampica su ripide cortecce.
Esplorare la natura nei colori della primavera ha un gusto che è molto vicino all’incanto di un racconto.
Andar per giardini, boschi e prati è l’anima di questo laboratorio. Un laboratorio di movimento dove l’andatura cambia di velocità, forza, partecipazione a seconda della pendenza del terreno, dell’umore, della curiosità che ogni bambino porta con sé.

  

Camminare per...


Andar per natura:
per raccogliere, respirare, camminare, muoversi;
per soffermarsi, saper stare e cogliere i dettagli;
per arrampicarsi, mettersi alla prova;
per raccogliere ciò che appare curioso per poi tornare con una tasca piena di ricordi.
E poi… una volta di ritorno nelle stanze del nido o in casa, far sì che i materiali naturali, spesso originali e per niente scontati, raccolti dai bambini si trasformino in possibilità narrative tramite tecniche grafiche libere.

 

Tracce e tasche piene


Si costruiranno così “raccolte” di tracce, ambiente e colore dove ciò che il bambino ha catturato con lo sguardo e ciò che ha trovato diviene racconto, in una maièutica dell’esperienza vissuta.
Tracce che parlano di tasche riempite… tracce che narrano la memoria del corpo in movimento…
Nelle stanze del nido e in casa gli adulti dovranno organizzare uno “spazio creativo” dove i bambini potranno visionare, scrutare, indagare, esplorare i materiali raccolti per poi trasferirli su pagine di cartone meticciandoli a tecniche di colore, segno e decorazione, in laboratori creativi ed opere uniche di continuità con il fuori.

Come utilizzare il materiale? 


Alcuni suggerimenti sull’utilizzo divergente del materiale raccolto:
- rami o fiori da usare come pennelli;
- fiori e fili d’erba per collage;
- erbe aromatiche da seccare e sminuzzare ed utilizzare per costruire pagine profumate;
- pigne, sassi, conchiglie, cortecce per stampi;
- verdure e frutta da centrifugare per poi colorare o gustare;
- terra e sabbia per creare texture tattili;
- foglie per frottage straordinari.


“Un bambino che impara che il cielo non è sempre e solo blu
è un bambino che probabilmente in futuro saprà trovare p
più soluzioni creative a un problema,
che sarà più pronto a discutere e a non subire”.
Bruno Munari

 

Per saperne di più

Albi illustrati di sentieri, avventure e natura:
Il Viaggio di Piedino, Mozzoli, Balducci. Edizioni Bacchilegajunior, 2018
Questa Storia è per te, Crausaz. Emme Edizioni, 2018
A caccia dell’Orso, Rosen, Oxenbury. Mondadori, 2015.

Le foto dei bambini in viaggio provengono dai Nidi Piccoli Elfi e Pasticci e Marachelle di Casole d’Elsa (Si)
Le foto dei materiali dal laboratorio del Nido
Madamadorè di Montelupo Fiorentino (Fi).

 

 

 

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