Mi piace “ummonte”: la manipolazione degli impasti e i bambini

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Mi piace “ummonte”: la manipolazione degli impasti e i bambini

Un'esclamazione tutta fiorentina come base per un concetto più generale: mettere "le mani in pasta" è divertente, educativo e rilassante. Di Tania Mariotti

Ummonte!” Questo modo di dire della zona fiorentina ci racconta come ai bambini piace avere molto, moltissimo materiale a disposizione per giocare un monte appunto! Ma “ummonte” è anche espressione di profondo piacere rispetto a una esperienza che si sta facendo.

Perché il materiale messo a disposizione dei bambini sia conforme ai requisiti di questo “ummonte” dovrà essere piacevole, divertente, infinito, capace di giochi straordinari, quindi manipolabile, plasmabile, contattabile dai bambini con il corpo e con il pensiero.
Quale materiale meglio degli impasti e delle materie plastiche per poter assolvere a tale richieste?

La manipolazione è una delle esperienze che i nidi propongono, ma può essere facilmente svolta anche a casaStrumenti essenziali per conoscere il mondo esplorarlo e raccontarlo il tatto e l’azione manipolativa sono per i bambini motori di curiosità e di conoscenza.

La manipolazione ha anche un importante effetto in termini di piacevolezza e rilassatezza. I vari impasti con consistenze diverse donano, infatti, ai bambini più sensazioni tattili che sostengono la concentrazione e offrono esperienze potenzialmente calmanti.

Nel mondo dell’infanzia non è necessario che queste operazioni portino a produrre. Per i bambini la manipolazione ha più di un beneficio donando opportunità di apprendimenti complessi e connessi come la psicomotricità fine, il coordinamento oculo-manuale, sollecitando l’azione costruttiva, simbolica ed espressiva.

Con la manipolazione i bambini possono trasformare la materia in una sorta di narrazione manuale continua tramite un gioco di tracce e trasformazioni. I materiali plastici messi a disposizione possono, infatti, cambiare forma velocemente non mettendo mai fine al gioco. Nella trasformazione dei materiali i bambini piccoli trovano piacere e gratificazione anche solo e soltanto nel manipolare in un esercizio continuo motorio che si affina come: schiacciare, palpare, premere, spingere, arrotolare, appallottolare, sfiorare e imprimere…

Si tratta di un contatto diretto, intimo con il materiale, che opera su leve intellettuali di richiesta di conoscenza, di codici espressivi di comunicazione, di creazione di mappe motorie e sensoriali.

Alcune suggestivi impasti plastici naturali e atossici:
• Pasta di farina e acqua (evitiamo il sale per i bambini più piccoli)
• Impasto di farina gialla e acqua
• Impasto di pan grattato e acqua
• pasta plastica con farina, sale, olio e cremor tartaro* o didò alimentare
• pasta bianca con bicarbonato o farina di riso o farina di cocco.

Aggiunte Q.B.

La manipolazione può anche essere plurisensoriale, andando a integrare ingredienti che ridisegnano l’impasto dandogli nuove sfumature odorose con spezie ed erbe aromatiche o impatti visivi stupefacenti con aniline o polveri alimentari.

Ricetta Didò naturale

 

2 bicchieri d'acqua
2 bicchieri di farina
1 bicchiere di sale fino
1 cucchiaio d'olio d'oliva
2 cucchiaini di cremor tartaro
Ingredienti per colorare

Mescolate in una ciotola tutti gli ingredienti insieme a qualche goccia di colorante per alimenti (oppure 1 spezia colorata come curcuma). Versate in un pentolino, fate riscaldare a fiamma media e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Una volta raffreddatosi si conserva a lungo all'interno di contenitori sottovuoto in frigo. Potete lavorarlo con le mani per ammorbidirlo.

 

 

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