"Mi sento un po' impreparata": l'insegnante alle prese con la didattica a distanza

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"Mi sento un po' impreparata": l'insegnante alle prese con la didattica a distanza

Non eravamo preparati, ma alcuni consigli per la scuola primaria possiamo condividerli. Il cosa e il come dell’insegnamento. Di M. Concetta Messina

didattica a distanza insegnante

Solo due settimane fa maestra Erica che segue un mio corso mi scriveva: “Mi sento un po’ impreparata ad insegnare a distanza. Avrebbe dei suggerimenti?”

Chi di noi era preparato?

In questo stato di emergenza siamo tutti  impegnati a tenere vivo il contatto con i nostri studenti. Ma sulla “didattica a distanza”, bisogna fare una considerazione e alcuni distinguo.

Il cosa e il come dell’insegnamento

Intanto i due sostantivi messi assieme costituiscono un ossimoro. Il mio vecchio Devoto Oli definisce la didattica “quella parte della pedagogia che ha per oggetto l’insegnamento e i relativi metodi.” Ma metodo è sinonimo di modo e il modo riguarda il come. L’insegnamento è fatto di un cosa (che può essere il concetto di addizione o la discesa degli Unni) e di un come. Ed è più quest’ultimo a fare la differenza su quanto quel “cosa” rimarrà nel tuo futuro, nel tuo rapporto con le cose. Il “come insegnare” però, non può prescindere da un elemento chiave della relazione educativa: la presenza del bambino stesso, e non solo la sua, ma quella di tanti altri che  condividono fisicamente uno stesso spazio. Ecco spiegato l’ossimoro: nessuna “distanza” in didattica.

Interazione al centro

A scuola le conoscenze si costruiscono attraverso il dialogo, l’interazione  e lo scambio continuo tra l’insegnante e il gruppo classe. L’efficacia dell’insegnamento è data dalla capacità di incuriosire, dal suscitare dubbi e domande, dall’invitare a fare ipotesi, dallo stimolare l’argomentazione di idee, dallo smontare alcuni ragionamenti, dalla ripetizione di alcuni passaggi, dall’arte di chiarire attraverso esempi.

Fatta l’ovvia premessa, la didattica a distanza non può che essere un surrogato, un “meglio che niente”.Ma arriviamo ai distinguo.

Alcuni distinguo

Sono bastati pochi giorni perché la maggior parte di noi imparasse, se non lo sapeva già fare, a condividere materiali, video, tutorial, e ad attivare persino le più avanguardistiche classi virtuali dove è possibile che lo studente rimandi al docente i propri elaborati da visionare. Eppure tutto ciò rimane più congeniale  agli studenti più grandi, certamente più autonomi ed avvezzi all’uso delle nuove tecnologie. Per i bambini della scuola primaria le cose sono un po’ diverse. Loro non possono essere lasciati soli.

Il secondo distinguo è  quindi di tipo geografico e socio-economico: non tutte le famiglie dei nostri alunni hanno il tempo e gli strumenti linguistici, culturali e tecnici adeguati a supportare quali mediatori  l’inconsueto lavoro “scolastico-domestico” dei figli. Penso ai numerosi idiomi e alle enormi differenze dei bambini della mia scuola, e mi viene da sorridere.

Pochi consigli per noi impreparati

Non eravamo preparati, per rispondere alla mail di Erica, ma alcuni consigli per la scuola primaria potrebbero essere questi.

Adattare le modalità della didattica a distanza alle esigenze delle famiglie dei propri alunni,  tramite il contatto con il rappresentante di classe. Va bene tutto: persino il poco ortodosso wapp, se questo fosse il sistema divulgativo più semplice. Inviare dei brevi vocali o video in cui si leggano delle storie ai bambini o si diano chiare indicazioni sugli esercizi proposti.. Consultare i colleghi di team per pianificare assieme il lavoro da proporre ed evitare di agire individualmente di sovraccaricare di materiali.

Cominciare a pensare che quando tutto sarà finito, dovremo passare non poco tempo a riprendere assieme le attività proposte  e a controllare e a correggere i compiti assegnati: un po’perché gli alunni vedano riconosciuto il loro impegno, un po’perché altrimenti si correrebbe il rischio di far sedimentare errori o conoscenze frammentarie e parziali. C’è il pericolo insomma di far più danni, volendo far del bene.

 

 

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Commenti

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    cmary

    10:33, 15 Aprile 2020
    jdjd
  • avatar

    cmary

    10:31, 15 Aprile 2020
    Mia figlia sta conducendo l'apprendimento a distanza, ma trovo questo apprendimento molto inefficiente. 
  • avatar

    cmary

    10:29, 15 Aprile 2020
    Mia figlia sta conducendo l'apprendimento a distanza, ma trovo questo apprendimento molto inefficiente.
    slope game