Compito per l’estate: incontrare la Natura

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Oltre metà della popolazione mondiale vive in città. Per ritrovare il legame profondo e benefico di ciascuno di noi con la Natura – è l’invito delle Nazioni Unite – scopriamola in un prato, in un bosco, in una passeggiata, in una corsa lungo l’argine di un fiume. Di Vichi De Marchi.

bambini natura

“I am with nature”, “sono con la natura”: è l’invito della Nazioni Unite per le celebrazioni 2017 della Giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra ogni anno il 5 giugno. L’Onu invita tutti a sentirsi parte della natura, ad apprezzarne il suo valore, a capire quanto da essa dipendiamo. Lo misurano ogni giorno le popolazioni contadine – miliardi di persone – che sanno quanto le loro possibilità di sfamarsi e di provvedere alla propria famiglia dipendano dalla pioggia, dal sole, dal vento, in pratica dalla benevolenza o dagli improvvisi cambi del clima. La Natura è un bene prezioso di cui spesso dimentichiamo o non valutiamo il valore. Quanto valgono l’acqua o l’aria, due beni che dovrebbero essere indisponibili e non privatizzabili? Spesso li diamo per scontanti sino a quando diventano scarsi. In nome dell’acqua (l’oro blu del mondo) e per il controllo delle sue fonti, si combattono guerre, si valicano confini. Dagli oceani, dalla loro temperatura e dal loro ecosistema dipendono le piogge, il profilo delle coste, il clima e persino la qualità dell’aria che respiriamo. Non a caso l’Agenda 2030 per uno Sviluppo sostenibile dedica uno dei suoi obiettivi proprio alla difesa dei mari e delle specie che in essi vivono (e di cui conosciamo ancora pochissimo).
Un altro degli obiettivi dell’Agenda 2030 è la difesa delle foreste. Ricoprono il 30 per cento della superficie terrestre, sono il grande polmone verde del mondo e l’elemento chiave per combattere i cambiamenti climatici. Eppure ogni anno si perdono 13 milioni di ettari di foreste mentre crescono le zone aride dove la sopravvivenza è difficile e la miseria assicurata. I mali si chiamano deforestazione e desertificazione. La cura: un diverso rapporto con la natura di ciascuno di noi e un più forte impegno dei governi che, però, l’America di Trump non vuole onorare decidendo di ritirarsi dagli accordi sul clima stabiliti di recente in una conferenza mondiale, a Parigi.
Difendere la natura – è il monito di queste celebrazioni del 5 giugno – significa difendere le basi della nostra sopravvivenza. Non sempre questo legame cosi forte è comprensibile ai più. Oltre metà della popolazione mondiale vive in città, grandi o piccole che siano, ricche o povere. Viviamo contornati da costruzioni, dal traffico, connessi ai nostri smart phone, spesso alimentati nelle grandi mecche del cibo fast food. Nello scorrere della vita urbana la natura ci appare lontana, ininfluente rispetto alla nostra quotidianità. Ma sappiamo che così non è.
Per ritrovare il legame profondo e benefico di ciascuno di noi con la natura – è l’invito delle Nazioni Unite – andiamo a incontrarla, immergiamoci in essa, scopriamola in un prato, in un bosco, in una passeggiata, in una corsa lungo l’argine di un fiume. E se proprio non possiamo farlo il 5 giugno perché la scuola ancora ci richiama ai nostri doveri, questo potrebbe essere un fantastico e divertente compito per l’estate! 

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