Il ministro Bussetti: "In arrivo 17mila posti per infanzia e primaria

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Il ministro Bussetti: "In arrivo 17mila posti per infanzia e primaria

L'annuncio al termine di un incontro con i sindacati della scuola. Sono previste misure straordinarie per il reclutamento dei precari storici

bussetti riunione sindacati giugno 2019

Immagine dell'ufficio stampa del Miur

Diciassettemila posti disponibili al concorso ordinario per le scuole dell’infanzia e per la primaria. Lo ha ribadito il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ieri sera (martedì 11 giugno) in occasione dell’incontro con le rappresentanze nazionali dei sindacati. Nello stesso momento ha annunciato anche due concorsi per la scuola secondaria, per 50mila posti, tra quello straordinario e quello ordinario.

La notizia arriva in contemporanea al raggiungimento dell’accordo con le organizzazioni sindacali sul tema del reclutamento e del precariato nella scuola."L'accordo raggiunto - commenta Bussetti sul sito del Miur - è frutto del serio lavoro che abbiamo condotto in queste settimane con le organizzazioni sindacali. Un confronto franco che porterà alla stesura di una norma attraverso la quale metteremo in campo misure straordinarie a tutela dei precari storici e, in contemporanea, avvieremo una nuova stagione di concorsi ordinari per chi vuole insegnare nella scuola secondaria”.

Gli accordi raggiunti al Miur

Secondo gli accordi saranno previsti a breve dei percorsi Pas attivi utili per conseguire l'abilitazione all'insegnamento e, di conseguenza, poter accedere alle supplenze annuali dalle graduatorie di seconda fascia e per insegnare nelle paritarie. Questi saranno riservati ai docenti che hanno già lavorato per almeno tre anni nella scuola, ma anche a quelli di ruolo e ai dottori di ricerca. Sarà inoltre bandito un concorso straordinario e abilitante, da oltre 24.000 posti, per chi ha già maturato tre anni di insegnamento nella scuola statale, di cui uno specifico nella classe di concorso per cui si intende concorrere. 

A fare volume sul punteggio della graduatoria finale saranno il titolo di studio, il punteggio in una prova scritta fatta al computer e una prova orale non selettiva.

Altri 24mila posti saranno infine destinati a un concorso ordinario per laureati in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina vigente, fra cui 24 crediti formativi in ambito antropo-psico-pedagogico e metodologie e tecnologie didattiche. I tavoli sindacali adesso andranno avanti concentrandosi principalmente sulle questioni inerenti il personale Ata.

  

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12 Giugno 2019 Dal Miur

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