Storia e scienze, quali "intrecci" possibili?

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Storia e scienze, quali "intrecci" possibili?

A tu per tu con i nostri esperti Ivo Mattozzi e Tiziano Pera per trovare i punti in comune tra due discipline che apparentemente sembrano distanti, ma in realtà...

Pera e Mattozzi

Intrecci tra discipline” è il tema del mese di dicembre sviluppato dalla rivista La Vita Scolastica (che puoi sfogliare cliccando qui). Per questo motivo, ci siamo chiesti se sia possibile intrecciare lo studio della storia con quello delle scienze e ottenere un apprendimento unitario.

Abbiamo posto il quesito a due dei nostri due esperti, Ivo Mattozzi (storia) e Tiziano Pera (scienze), i quali ci mostrano i possibili legami, a partire dai concetti fondanti, delle due discipline.

Quali sono i concetti fondanti della sua materia di riferimento?

MATTOZZI: Nella scuola primaria l’insegnante deve preoccuparsi di far costruire agli alunni i concetti essenziali ricorsivi nello studio della storia, come quelli che riguardano le operazioni cognitive funzionali a capire i mutamenti storici: sono il tempo e lo spazio. Essi si formano fin dalla scuola dell’infanzia. Ci sono altri concetti che fungono da “impalcature” delle conoscenze di storia generale e che riguardano le civiltà: ciascun gruppo umano o popolo elabora e sviluppa la civiltà in rapporto con gli ambienti nei quali si insedia e dai quali trae le risorse per la vita collettiva, trasforma gli ambienti in territori e si organizza in società. Nella vita quotidiana ogni gruppo umano produce i segni delle sue attività, che in parte diventano tracce utilizzabili per produrre le informazioni necessarie a ricostruire le caratteristiche della sua vita collettiva e delle tante attività svolte.

I territori e i rapporti sociali sono governati da istituzioni che chiamiamo stati. Le conoscenze che riguardano gli ambienti, i territori, le società, le produzioni, gli stati – anche se sono limitate numericamente – devono far pensare come il mondo e l’umanità si sono modificati assumendo le caratteristiche che sono ancora attuali. Dunque, considero che i concetti fondanti, cioè i nuclei di aggregazione intorno a cui molte altre informazioni si raccolgono e si organizzano siano: Ambiente, Territorio, Società, Tracce, Produzione di Oggetti Utili, Produzione di Oggetti Culturali, Produzione di Credenze e Visioni Del Mondo, Stato, Mondo/Umanità.

PERA: Materia/Energia, Spazio/Tempo, Forma/Funzione rappresentano dei binomi attraverso cui esprimiamo alcuni tra i concetti fondanti delle Scienze. È opportuno avvalersi di binomi: Materia/Energia, ad esempio, è univoco e inseparabile. Usiamo due parole solo per esprimere due apparenze di una stessa realtà fattuale: possiamo così distinguere la materia “visibile” (tutto ciò che ha una massa, un peso ed occupa un volume), da quella che è invece “invisibile” (si pensi alla luce che ci sfreccia attorno ad una velocità così elevata da non permetterci di percepire una dimensione di massa, peso, volume riferite ad alcuna particella concreta) che pure sappiamo esistere e che gli scienziati chiamano “fotone”. D’altro canto ci viene facile associare la luce all’idea di energia mentre ci riesce difficile riconoscere questa stessa dimensione di energia nella sedia su cui stiamo seduti (che pure ne è dotata: si pensi se ci cadesse su un piede o bruciasse in un camino).

Quale legame tra scienze e storia?

MATTOZZI: La formazione dei concetti storici è utile anche ad altre discipline e, nel contempo, lo studio della storia può giovarsi dei concetti fondanti di altre discipline. Ad esempio, Spazio e Tempo sono implicati intensamente nella costruzione e nella comprensione delle conoscenze scientifiche. Ambiente e Territorio possono essere coniugati con Materia ed Energia. Infatti, capiremmo meglio i problemi sia dell’umanizzazione degli ambienti sia della volontà di espansione territoriale dei governanti se pensassimo le risorse in termini di materia ed energia. Le civiltà antiche si basavano sull’energia muscolare umana e su quella animale, sull’energia termica prodotta dando fuoco al legno. Inoltre, i processi di fossilizzazione sono comprensibili solo se si tengono presenti le trasformazioni della materia. Se gli alunni imparano a pensare in termini di concetti fondanti intrecciati tra quelli della storia e quelli delle scienze, possono comprendere meglio sia le conoscenze storiche sia i processi in corso attualmente.

PERA: Il sapere non è affatto divisibile in rigidi frammenti impermeabili tra loro o strutturalmente indipendenti e autoconsistenti, come troppo spesso si pensa. Partiamo da alcune domande di senso: “Perché le popolazioni dell’antichità, come quelle di oggi, migravano dalla propria terra per andare ad insediarsi da altre parti? Per spirito di avventura?”. Certo che no: è chiaro che lo facevano e lo fanno per andare alla ricerca di “materia ed energia” nuove ed ulteriori, tali da rendere possibile o migliore la qualità della propria vita. Purtroppo, però, i manuali di Storia in questi casi non parlano di “materia ed energia” bensì di “risorse”, facendo sprofondare così il concetto fondante trasversale in una zona buia da cui è impossibile farlo riemergere alla vista degli allievi.
Lo stesso può dirsi per le guerre: per secoli le popolazioni si sono fatte la guerra proprio per accaparrarsi essenzialmente materia (oro, minerali, campi coltivati...) ed energia (granai, bestiame, braccia da sfruttare come forza lavoro a basso costo…).
Dunque “tutto si tiene” ed è bello che La Vita Scolastica abbia scelto di organizzare i contributi proprio attorno ai Concetti Fondanti delle discipline.

 

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11 Dicembre 2018 Articoli

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