Quale valutazione per i Dirigenti?

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Quello della valutazione è uno dei temi caldi del momento. Quale lo stato dell'arte per quel che riguarda i Dirigenti? Giorgio Rembado parteciperà il 2 ottobre, a Roma, alla presentazione del numero monografico di "La Vita Scolastica" 2014 dedicato al tema della valutazione.

Matite

I Dirigenti occupano da sempre il ruolo di garanti della tenuta complessiva del progetto su scala locale. Due sono le linee riconoscibili e principali della loro responsabilità:

  • da una parte, garantire gli elementi di convergenza (e cioè il rispetto degli ordinamenti e il raggiungimento del denominatore comune a tutti gli studenti);
  • dall’altra, assicurare invece l’esercizio delle libertà individuali che si incontrano e interagiscono nella scuola e che le danno la possibilità di esistere come luogo di formazione e non solo come sede di addestramento al lavoro.

Valutare il modo in cui questo compito ambivalente e complesso viene assolto è di primaria importanza per la qualità del sistema scolastico. Va aggiunto che, oltre a essere necessario, è anche doveroso, perché in un sistema ben ordinato la valutazione deve in primo luogo garantire l’efficienza delle funzioni di controllo e di governo e – solo dopo il corretto adempimento di quelle – di erogazione. Ma, se la valutazione dei Dirigenti è necessaria e doverosa, essa non è però da sola sufficiente.

Proprio perché il mandato loro affidato consiste nel far convergere molte spinte in direzione di un obiettivo, essi devono poter orientare i comportamenti e le azioni di coloro che lavorano per quel fine. è quindi necessario che vi sia:

  • una valutazione di macro-sistema, che vagli l’efficacia delle scelte ordinamentali e politiche in materia di istruzione;
  • una valutazione degli apprendimenti che restituisca dati affidabili per apprezzare la corrispondenza fra gli obiettivi attesi e i risultati conseguiti.

In mezzo, trova il suo posto – insieme alla valutazione dei Dirigenti – quella dei docenti e di tutto l’altro personale, attraverso cui il Dirigente può garantire la tenuta del microsistema che da lui dipende. 

da "La Vita Scolastica", 10, 2014

Per saperne di più

Giorgio Rembado: 29 Settembre 2014 Articoli

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