Libri da regalare a insegnanti ed educatori: i nostri consigli

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Libri da regalare a insegnanti ed educatori: i nostri consigli

Ecco i titoli scelti dalle direttrici delle riviste Giunti Scuola: per valorizzare la professione di chi lavora nella scuola e nei servizi educativi.

libro regalo

Regalare un libro per Natale a insegnanti ed educatori: facile a dirsi, difficile scegliere il titolo. Abbiamo chiesto allora alle direttrici delle nostre riviste scolastiche Giunti Scuola (Nidi d'infanzia, Scuola dell'Infanzia, La Vita Scolastica, Sesamo, Psicologia e Scuola) di scegliere qualche libro da mettere sotto l'albero di maestre/i, insegnanti, educatrici/educatori e di tutti coloro che si occupano per professione di bambini e ragazzi. 

Anna Lia Galardini, direttrice di Nidi d'Infanzia

"È proprio vero che i 'nostri bambini', i cui diritti di tutela e di cura sono garantiti, stanno bene? È da questa domanda che partono le riflessione di Sivia Demozzi autrice del testo L’infanzia inattuale, una lettura da consigliare a chi si occupa di educazione dei primi anni di vita. Sono pagine che aiutano ad avere uno sguardo critico sulla vita quotidiana dei bambini nella nostra società. Emerge la realtà di un’infanzia “adultizzata” indotta a privilegiare competenze, competizione, risultati, sul modello degli adulti, costretta a mettere in secondo piano le dimensioni che le sono proprie come il tempo disteso, il gioco, l’immaginazione. L’invito è a privilegiare gli aspetti dell’infanzia che oggi appaioni inattuali, per tutelare i bambini nel rispetto di quello che il loro primo diritto: avere un’infanzia".

Maurizia Butturini, direttrice di Scuola dell'Infanzia:

"Suggerisco dei libri che si possano leggere con piacere e con sentimento, libri che ci facciano pensare e cambiare lo sguardo sui bambini.
2° Quaderno della Lumaca “GiocarSÌ”, progetti e riflessioni nello spirito di Gianfranco Zavalloni, Fulmino Edizione. L’autore della "Pedagogia della lumaca” ci comunica tuttora la gioia di vivere e di educare, nonostante non sia più qui con noi. E ci fa riflettere ancora sui diritti dei bambini (ricordiamo il suo bellissimo Manifesto dei diritti naturali dei bambini e delle bambine), sul loro modo di vivere, in questi giorni, con gli oggetti che fanno parte della loro esperienza di vita, compresi quelli digitali; e sulla possibilità che dobbiamo loro offrire di vivere anche le corse nei prati, i giri in bici, l’arrampicarsi sugli alberi. 
Conta su di me Relazioni per crescere, Anna Oliverio Ferraris, GUS Giunti Scuola. Le relazioni che viviamo lasciano un segno in ogni nostra dimensione, affettiva, cognitiva, sociale. Siamo in una famiglia e in una società che cambiano; anche la scuola, i gruppi e i contesti che il bambino sperimenta sono in trasformazione. Riflettiamo su come le relazioni influenzano la qualità della nostra vita e come possiamo far sì che migliorino, per il singolo e per il gruppo.
L’arte di essere fragili, Alessandro D’Avenia, Mondadori. In questo libro l’autore scrive idealmente al suo poeta preferito, Giacomo Leopardi, e ci insegna a conoscerlo, nei suoi aspetti più fragili e forti; al tempo stesso ci parla delle difficoltà che hanno i ragazzi e di come potremmo aiutarli a comprendere la vita e la propria forza, a esplorare le proprie possibilità, anche nei momenti di difficoltà. Un libro che fa pensare molto a se stessi, come persone e come educatori".

  

 

Silvana Loiero, direttrice di La Vita Scolastica:

"Consiglio Il primo libro non si scorda mai Storie e idee per innamorarsi della lettura tra 5 e 11 anni, di Carla Ida Salviati, Giunti, 2017, perché i suggerimenti di un’esperta come Carla Ida Salviati sono davvero preziosi per chi vuole insegnare ai bambini ad amare la lettura! Ed è anche un libro che valorizza il lavoro delgi insegnanti: se i bambini sono al centro del nostro sguardo di adulti, se offriamo testi capaci di far loro conoscere il mondo e di riconoscersi come parte di esso, l’innamoramento è sempre possibile.
Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione, Edgar Morin: lo consiglio perché chi ha responsabilità educativa trova notevoli stimoli nelle riflessioni che il noto filosofo francese fa sulle funzioni dell’insegnamento. In che modo è possibile insegnare agli allievi a vivere nel nostro tempo come cittadini planetari? La risposta coinvolge la riforma, anzi la metamorfosi, dell’educazione, a cominciare dal superamento della frammentazione dei saperi".

 

Graziella Favaro, direttrice di Sesamo - didattica interculturale:

"Ho scelto un libro adatto sia ai grandi che ai bambini: è 'doppio' perché si legge in due modi: Fifa nera / Fifa blu, di Alessandra Ballerini e Lorenzo Terranera, edito da Donzelli. Noi e loro: la nostra terraferma e il loro mare agitato. Se sfogliamo il libro in un senso ci sono le storie e i racconti della nostre paure: la fifa blu di chi accoglie nei confronti di coloro che arrivano da lontano e che hanno attraversato il mare. Ma se capovolgiamo il libro, ecco la fifa nera di chi arriva e ha paura di noi, la paura di ciò che hanno già visto e di ciò che li attende". 

Luisa Lauretta, direttrice di Psicologia e Scuola:

"Le parole che ci salvano, Eugenio Borgna (Einaudi): lo regalerei perché a scuola come altrove si consumano tante parole… e non è facile che diventino davvero occasione di scambio, di conoscenza e di incontro reciproco. Borgna sostiene che «conoscere se stessi, e così poter riconoscere gli altri, è il modo più intenso di essere responsabili; perché nessuno si conosce fino a quando è soltanto se stesso, e non, al medesimo tempo, un altro. Comunicare davvero, entrare in un contatto autentico con gli altri significa entrare in relazione con la nostra intimità e con quella degli altri".

Redazione : 19 Dicembre 2017 Articoli

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