La mostra di Marina Abramović: come renderla accessibile ai bambini

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La mostra di Marina Abramović: come renderla accessibile ai bambini

Attività e visite per la primaria, per scoprire il rapporto tra la performance art e le discipline artistiche più tradizionali. Di Alessio Bertini, Fondazione Palazzo Strozzi, Dip. Educazione

palazzo strozzi mostre bambini

Capita spesso di parlare del corpo quando ci si confronta con un'opera d'arte. Il corpo è sempre al centro dell'esperienza artistica, anche quando non è esplicitamente rappresentato nell'opera: si pensi ai segni di un dipinto astratto che rimandano alla gestualità del pittore, o all'importanza della posizione del corpo dell'osservatore rispetto all'opera, a come cambia spostandosi nello spazio il suo punto di vista. Questa riflessione acquista ancora più valore quando ci si confronta con la performance art, come succede a Palazzo Strozzi, a Firenze,  con la mostra Marina Abramovic. The Cleaner (fino al 20.01.19).

Confrontarsi con la performance art permette di avventurarsi all'interno di una pratica artistica che pone il coinvolgimento dell'osservatore a un livello totalmente diverso rispetto alle discipline artistiche più tradizionali, e allo stesso tempo è un'occasione unica per riflettere sull'uso del nostro corpo. Il corpo è il limite fisico del nostro esistere e lo strumento attraverso il quale interagiamo con il mondo, ma nonostante ciò nel corso del nostro percorso di crescita e di formazione releghiamo il suo studio - e quindi la sua cura - in secondo piano rispetto allo sviluppo delle capacità cognitive che riguardano il pensiero astratto.

 

"Come diventare un'opera d'arte": attività per la primaria

Rendere accessibile una mostra non significa semplicemente permettere a tutti di visitarla, ma anche predisporre gli strumenti necessari affinché le persone possano apprezzare le opere d'arte presentate al suo interno. Per raggiungere questo obiettivo all'interno di una mostra come quella dedicata a Marina Abramović con i bambini della scuola primaria è stato necessario avvalersi di un incontro preliminare a scuola.

L'attività Come diventare un'opera d'arte progettata per le classi quarta e quinta inizia a scuola, con un incontro condotto da un educatore di Palazzo Strozzi dedicato al rapporto tra la performance art le discipline artistiche più tradizionali come scultura e pittura, all'uso del corpo in chiave performativa e al concetto di cornice. Proprio la creazione della cornice sperimentata durante l'attività dagli alunni in classe è diventata la chiave per rendere accessibile la performance come espressione artistica e non come mero gesto irrazionale o provocazione. Ricostruire la cornice in classe, utilizzando delle corde che delimitano fisicamente e simbolicamente lo spazio dell'azione artistica richiesta ai bambini, ha fornito gli strumenti necessari per individuare la cornice invisibile che separa l'azione performativa degli artisti dal mondo circostante e dalla sue regole.

All'attività preparatoria in classe, in cui i bambini si cimentano nella realizzazione di piccole azioni performative, segue nei giorni successivi l'attività a Palazzo Strozzi composta da un'ulteriore attività in laboratorio con esercizi dedicati al corpo e dalla visita di una parte della mostra. Qui i bambini possono applicare un'esperienza vissuta direttamente sul proprio corpo (come insegna la performance!) all'analisi delle azioni di Marina Abramović che a questo punto vengono riconosciute in quante "opere d'arte". La preparazione della classe diventa fondamentale per contenere alcuni elementi della mostra che potrebbero risultare eccessivamente stranianti, ma serve soprattutto a far apprezzare gli aspetti più profondi del lavoro di un'artista come Marina Abramović. Durante le sue azioni Abramović mette alla prova il proprio fisico per ricercare una maggiore consapevolezza di sé e della sua relazione con il mondo e con gli altri. Apprezzare il suo lavoro significa riuscire ad apprezzare queste finalità e non fermarsi alla prima impressione delle sue opere. La selezione delle opere utilizzate per il percorso di visita e le attività per la scuola primaria servono proprio a far entrare i bambini in contatto con questi aspetti ma senza il tempo della preparazione in classe sarebbe impossibile raggiungere l'obbiettivo.

 

 

 

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